Il Tirreno

Grosseto

«Meglio un’Aurelia più sicura»

«Meglio un’Aurelia più sicura»

Ferruzza (Legambiente) contro l’autostrada anche se plaude al tramonto del tracciato interno

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GROSSETO. Più che raschiare il barile per trovare i soldi per l’autostrada, sarebbe meglio pensare a mettere in sicurezza l’Aurelia e comunque a investire sulla linea ferroviaria.

Legambiente torna a precisare il suo pensiero, dichiarando con Fausto Ferruzza (presidente per la Toscana) la propria contrarietà («a maggior ragione in tempo di crisi, l’autostrada non serve a questo territorio») e la sua preoccupazione per il paventato finanziamento pubblico «quando le esigue risorse in campo andrebbero invece investite a nostro avviso sulla linea Tirrenica ferroviaria». Perché sono diminuiti i flussi di traffico su tutto il territorio nazionale. «Per questo - dice Ferruzza - chiediamo che siano rese completamente tracciabili e trasparenti le previsioni di spesa affinché in attesa di una sempre più improbabile autostrada si scongiuri l’inerzia sulla messa in sicurezza dell’Aurelia (l’adeguamento dei tratti a due corsie e l’eliminazione degli ingressi a raso in primo luogo). Non vorremmo che in questa serie di annunci e provvedimenti da parte delle istituzioni si continui a evitare di affrontare il vero problema che è quello della gravissima incidentalità dell’attuale Aurelia».

Ferruzza esprime invece soddisfazione per la decisione della Regione che esclude il tracciato interno «che consideriamo devastante per la Maremma e in particolare per il territorio di Orbetello: un’ipotesi che avrebbe distrutto diverse aziende agricole biologiche e tradizionali (che rappresentano un fiore all’occhiello per il territorio) e sfregiato molti territori di pregio. Questa è una scelta di buon senso», unitamente a quella della esenzione del pedaggio per i residenti per l’intera durata della concessione.

Ma le decisioni della Regione non piacciono al sindaco di Orbetello, Monica Paffetti. Perché per il sindaco gli aspetti della sicurezza devono prevalere su tutto. Paffetti ricorda che «la giunta regionale dà mandato alla Sat di realizzare un progetto in quella localizzazione (tracciato costiero), dando però a quest’ultima il compito di risolvere tutte le problematiche per arrivare poi alla via nazionale, ma solo lì si deciderà il tracciato definitivo. E li si giocherà la partita e sarà nostra cura dimostrare la impossibilità del superamento dei problemi e quindi l’attuazione del tracciato blu».

Perché per la giunta Paffetti ciò che è prioritario «è il progetto di messa in sicurezza idraulica del territorio, che deve essere fatto sia concettualmente che economicamente a prescindere dal tracciato, scelta secondo noi secondaria. Ci dispiacerebbe apprendere che si fa un argine dove è opportuno che passi l'autostrada e non dove è più opportuno per la sicurezza, per il risparmio di chi poi? I problemi aperti sono tanti e di difficile soluzione, con i pareri contrari di Comune e Provincia. Noi continueremo a lavorare per la tutela del territorio e dei cittadini, come abbiamo fatto fino ad adesso, ottenendo la cancellazione della proposta del 2011 di tracciato autostradale sopra l’Aurelia». Rossi aveva sostenuto in campagna elettorale il tracciato approvato dal Cipe 2008: «su quello ha ottenuto i nostri consensi, lo abbiamo votato per quell’ipotesi e l’abbiamo sostenuto. Adesso le carte sono state sparigliate e si sta giocando un’altra partita».

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