Il Tirreno

Grosseto

L’inferno dei binari morti e dei treni abbandonati

L’inferno dei binari morti e dei treni abbandonati

Nel cuore di Grosseto c’è un’enorme e vecchia area di proprietà di Ferrovie dello Stato, lasciata a se stessa: il cancello è aperto da anni, ogni giorno entrano clochard e delinquenti

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GROSSETO. In via Verga c’è un cancello sempre aperto che dà il benvenuto a tutti. Ladri e drogati, un’umanità disperata che qui si nasconde (FOTO). Ettari e ettari alla mercé di chiunque e diventati un regno fantasma, un covo da terzo mondo nel cuore di Grosseto. Il particolare è che l’area - che si estende dal sottopassaggio di via Sauro fino in fondo a via Giusti - è di proprietà di Ferrovie dello Stato (società a partecipazione interamente statale attraverso il ministero dell’economia e delle finanze) che da anni non interviene per evitare tutto questo.

Di fatto ha lasciato l’area a se stessa, non ha riparato il cancello, non lo ha chiuso, ha abbandonato il tutto coi suoi vecchi edifici e treni dismessi, finché la zona non è diventata il luogo più degradato della città, lontano dal centro di potere ma davanti ai palazzi di chi vive nel quartiere e ogni giorno si affaccia dal balcone. Le segnalazioni non si contano più, le denunce pure. Le immagini mostrano i bivacchi all’interno dei vecchi locali dismessi; materassi e letti, resti di vita vissuta che qui si ripara. Vecchi convogli abbandonati, lasciati lì da anni - nel degrado più assoluto - nel cuore di Grosseto e sotto i balconi dei palazzi cittadini.

 

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