Il Tirreno

Grosseto

Fosso Beveraggio Parte la ripulitura ed è subito guerra

di Maurizio Bernardini
Fosso Beveraggio Parte la ripulitura ed è subito guerra

Roberto Barocci attacca lo stoccaggio dei cumuli di fango «Sono inquinati, subito rimossi o chiamiamo i carabinieri»

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GROSSETO. Partiamo dalla fine: «Se quei fanghi tossici non vengono spostati e smaltiti in modo corretto siamo pronti a chiamare i carabinieri».

A parlare è Roberto Barocci, responsabile del Forum ambientalista. La melma in questione è quella che i mezzi del Consorzio di bonifica stanno smuovendo dal fondale del fosso del Beveraggio. Tutta roba poco salutare che, accusano gli ambientalisti, è stata accatastata lungo i margini dei campi agricoli creando una grossa striscia maleodorante.

«Qui la gente ci vive e questo materiale tossico finisce nel terreno», accusa Barocci. Il numero uno del Forum ha così preso carta e penna e inviato una comunicazione urgente al sindaco, al presidente del Consorzio di bonifica e al dirigente del Demanio idrico. Un paio di paginette, chiare e senza margini d’interpretazione: «Da alcuni giorni sono in corso opere di pulizia stagionale del fosso in uscita da viale Uranio verso Barbanella vecchia. E finalmente c’è anche il drenaggio con la rimozione dei fanghi che, da anni, si sono depositati sul fondale del fosso stesso. Fanghi che da tempo, anche su nostra sollecitazione, sono stati destinati dal Comune alla bonifica ambientale perché inquinati da agenti biopatogeni e metalli tossici (ai sensi del decreto legislativo 152/2006)».

Peccato che questa melma non sia «mai stata oggetto di bonifica e si tratta _ come attestano vari documenti allegati alla lettera dallo stesso Barocci _ di rifiuti pericolosi che non possono essere scaricati sull’argine, come invece sta accadendo, ampliando il disagio per la popolazione e diffondendo il probabile inquinamento ai terreni circostanti e al reticolo di scolo delle acque superficiali». Ecco perché il Forum invita i responsabili delle opere a intervenire con urgenza e avviare l’immediato smaltimento dei fanghi come prescritto dalla legge.

Ma torniamo un attimo alla documentazione che attesta l’insalubrità del fosso. Qui potremmo aprire un capitolo a parte, ricordiamo solo qualche punto: l’Asl (è il 2010) ribadisce che l’area va ripulita con urgenza; nel maggio 2011 alcune analisi delle “acque” commissionate da residenti della zona offrono un risultato agghiacciante, la presenza di escherichia coli, batterio delle feci, è 600 volte superiore alla norma, così come alti sono i livelli di tensioattivi; poco dopo l’Arpat rileva anche consistenti quantità di mercurio, piombo e zinco. Si pensi a cosa accade quando la zona si allaga con le piogge. O d’estate, con il caldo che amplifica l’odore nauseabondo.

«Lì _ prosegue Barocci _ sono stati trovati pure metalli: è il risultato di liquami di prodotti tossici. La vecchia conduttura andrebbe rifatta, ma non ci sono i soldi. La soluzione che ha progettato il Comune? Diciamo che è una risposta a metà: puliranno il fondale e copriranno il fosso salvando la gente del quartiere, ma quello che ora passa di lì domani scorrerà a valle. Questa roba arriva al porto di Marina tramite il canale delle Strillaie. La soluzione del problema è dunque rimandata e basta».

In passato si è discusso anche di un piccolo depuratore per il Beveraggio: «Ma i quattrini, anche per quello, non ci sono», incalza Barocci. Mentre parla con noi, al telefono, il responsabile del Forum ambientalista è dalle parti del fosso per dare un’occhiata a quel che sta accadendo: «Ci sono grossi ratti che scorrazzano. È una situazione insostenibile. Qui tutto deve essere smaltito in modo corretto, altrimenti siamo pronti a chiamare i carabinieri».

Oggi è prevista una conferenza stampa sulla questione Beveraggio, con la presentazione ufficiale dei lavori in corso. Nella tarda serata di ieri, intanto, è arrivata la replica del presidente del Consorzio di bonifica, Bellacchi. È l’unico ad averci richiamati al telefono (assessore all’ambiente irreperibile e sindaco impegnato). «Stamani (ieri per chi legge, ndc) sono stati presi i campioni da quei fanghi per capire come smaltirli. È tutto regolare e tutto sarà portato via. Ho anche inviato un tecnico a illustrare ai residenti della zona come stanno le cose. Comunque ne parliamo in conferenza stampa».

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