Il dolore
Cittadinanza onoraria ai figli degli immigrati
SCANSANO. Cittadinanza onoraria a tutti i minori figli di immigrati che risiedono a Scansano, in nome dello ius soli: uno dei temi più dibattuti ormai da tempo dalla politica, e anche dalle...
SCANSANO. Cittadinanza onoraria a tutti i minori figli di immigrati che risiedono a Scansano, in nome dello ius soli: uno dei temi più dibattuti ormai da tempo dalla politica, e anche dalle differenti comunità religiose, a livello nazionale. Scansano bypassa le “chiacchiere” e dà un segno concreto: una cerimonia solenne segnata per il prossimo 30 novembre, concretizzerà la volontà espressa dal consiglio comunale del 7 gennaio scorso, il quale, con delibera adottata all’unanimità, ha riconosciuto la cittadinanza onoraria a tutti i minori, figli di immigrati, nati in Italia e residenti sul territorio comunale.
Si vuole, insomma, sanata l’inadeguatezza della legge che continua a classificare i minori figli di immigrati con cittadinanza italiana in base a uno ius sanguinis, invece che su un diritto legato al territorio in cui vivono stabilmente.
A dichiarare italiani i minori sarà il sindaco Sabrina Cavezzini alla presenza delle autorità, delle istituzioni e di esponenti del comitato italiano per l’Unicef.
«Un’iniziativa, questa, che vuole unire Scansano agli altri comuni italiani, che, attraverso il gesto simbolico della concessione di analoghe onorificenze, hanno chiesto all’unisono al legislatore di rivedere la vigente normativa in tema di cittadinanza italiana, basata esclusivamente sul principio dello ius sanguinis, e non anche sul diverso criterio dello ius soli, che consentirebbe ai bambini nati sul territorio del nostro Stato di acquisirne la cittadinanza per il solo fatto di essere nati in Italia», spiega l’assessore alla cultura di Scansano, Massimiliano Rocchi.
La mattinata del conferimento della cittadinanza onoraria, comincia alle ore 9 al teatro Castagnoli, con una “colazione equa e solidale” in collaborazione con l'Associazione “Città del pane” di Scansano.
Seguirà un consiglio comunale aperto e alcuni interventi delle autorità. Poi il momento solenne del conferimento della cittadinanza onoraria.
Chiuderà la mattinata lo spettacolo di danza “Una comunità: le mille voci della Toscana”, con la scuola di danza Free Dance di Ribolla. (f.b.)
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