Il Tirreno

Grosseto

Arriva la stangata Tares Salasso per bar e locali

di Alfredo Faetti
Arriva la stangata Tares Salasso per bar e locali

Il consiglio comunale di Scarlino approva il bilancio tra le polemiche Non verrà introdotta l’addizionale Irpef né verranno aumentate le tasse

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SCARLINO. È un boccone amaro che scende lungo il palato degli scarlinesi e si ferma proprio sulla bocca dello stomaco. Non perché abbia problemi al suo interno: i conti, infatti, tornano tutti e il bilancio di previsione 2013 è stato approvato in pareggio. Ma perché porta con sé tutte le brutte sorprese imposte dall’alto, come la Tares, la nuova tassa sui rifiuti.

«Una stangata» l’aveva definita il sindaco Maurizio Bizzarri, soprattutto per le attività commerciali. In cifre, costerà 11 euro al metroquadrato per i ristoranti, 8 per i bar e 14 per gli ortofrutta. «Abbiamo lavorato sodo insieme agli uffici per far pagare ai cittadini il meno possibile» spiega l’assessore al Bilancio Guido Mario Destri. E paragonando le tariffe con il resto della Toscana ha ragione. Ma i problemi per gli uffici al bilancio non si sono fermati alla nuova tassa. «Far approvare il bilancio a novembre è assurdo» tuona Destri. La Corte dei Conti, per intenderci, definisce questa proroga una decisione «al limite dell’irragionevolezza». E i motivi non mancano: «arrivare a fine anno (prima il bilancio di previsione veniva approvato a primavera ndc) comporta ritardi nella presentazione delle aliquote e delle tariffe, fa accavallare le scadenze, dobbiamo far aspettare i cittadini e gli imprenditori non sanno quanto devono pagare per i servizi» spiega l’assessore, che insieme ai suoi collaboratori del Comune ha dovuto lavorare fuori dagli orari d’ufficio per portare un documento preciso in consiglio. «Non è possibile andare avanti così» continua Destri, infuriato su come il governo centrale abbia «ridotto l’autonomia degli enti, riducendoli a semplici gabellieri».

Il bilancio comunque è stato presentato in pareggio, senza aumenti di tariffe e senza l’introduzione dell’addizionale Irpef. «Siamo gli unici del comprensorio ad non averla introdotto» dice Destri con una certa soddisfazione.

Ma come detto, non mancano le brutte sorprese. La Tares, appunto: la nuova tassa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti che andrà totalmente sulle spalle degli utenti. «Saranno colpiti soprattutto i commercianti: baristi, ristoratori, negozianti e così via».

A Scarlino comunque si è lavorato per limitare il più possibile l’impatto. «Le nostre tariffe sono più basse di tutti i Comuni della provincia di Grosseto e di altre zone della Toscana» spiega Destri, portando alcuni termini di paragone. A Lucca, ad esempio, nei ristoranti la tariffa Tares è di 20 euro al metroquadro (11 a Scarlino), 14 nei bar (8 nel borgo maremmano) e 17,7 negli ortofrutta (rispetto ai 14 scarlinesi).

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