Gioco
Un ordigno bellico di 300 chilogrammi scoperto nel fondale di Giannutri
A Giannutri, 71mila metri quadrati di mare sono inagibili. L’ufficio marittimo di Porto Ercole ha segnalato alle autorità competenti la scoperta di un presunto residuato bellico (forse una mina...
A Giannutri, 71mila metri quadrati di mare sono inagibili. L’ufficio marittimo di Porto Ercole ha segnalato alle autorità competenti la scoperta di un presunto residuato bellico (forse una mina antinave) sui fondali dell’isola. L’ordigno di forma sferica, dal peso stimato di 300 chili, si trova nello specchio acqueo all’interno di cala Spalmatoio, adagiato su un fondale di 41 metri. La bomba
è potenzialmente pericolosa e pertanto il capo dell’ufficio circondariale marittimo di Porto Santo Stefano ha emesso un’ordinanza per vietare (con decorrenza immediata) il transito, l’ancoraggio, la sosta, l’immersione e la pesca nel tratto di mare interno alla circonferenza avente raggio di metri 150 e il centro nel punto d’incrocio delle coordinate geografiche interessate. Dopo 73 anni dalla fine della secondo conflitto mondiale, ancora oggi i subacquei che esplorano le profondità marine incontrano questi micidiali ordigni che tante navi hanno fatto colare a picco e falciato i marinai. (r.w.)
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