Il Tirreno

Grosseto

Un fazzoletto di terra battuto senza sosta: Antonio non si trova

di Alfredo Faetti
Un fazzoletto di terra battuto senza sosta: Antonio non si trova

È un rompicapo per i soccorritori la scomparsa dell’anziano Difficile che a 83 anni si sia allontanato da quella zona

3 MINUTI DI LETTURA





FOLLONICA. I soccorritori tornano alle loro jeep, si guardano negli occhi e scuotono la testa. «Sinceramente non ho mai visto una cosa come questa» dice uno di loro, che di ricerche ne ha fatte tante.

La sua delusione sono tutti i frammenti di una speranza andata in mille pezzi: quella di trovare in poco tempo Antonio Proia, l’83enne follonichese disperso nella macchia da ormai cinque giorni. Non era una speranza senza fondamenta, anzi. La zona in cui l’ex carabiniere è stato visto l’ultima volta dalla sua famiglia, domenica pomeriggio, è quella dietro al canile dell’Enpa, attorno alla quale si snodano diverse strade vicinali.

È una fetta di bosco di 18 ettari, quasi a forma di triangolo, circondata per due lati da sentieri sterrati, che conducono ai vari poderi, e per il terzo fiancheggiata dalla quattro corsie. «Camminando per la macchia, prima o poi arriverà a una di queste strade e le seguirà, senza rientrare nella macchia»: era questo il pensiero comune nei soccorritori. Invece niente. Il collegamento successivo su logico è stato: «allora è ancora dentro quei 18 ettari». E ancora nulla.

Quella fetta è stata battuta centimetro per centimetro, senza che nessun indizio saltasse fuori. Se i settanta uomini impegnati nelle ricerche del 83enne possono essere definiti degli investigatori, questa vicenda sta assumendo tutti i tratti di un giallo. Carabinieri, vigili del fuoco, guardia di finanza, forestale, Croce Rossa e volontari della Vab hanno usato tutte le loro armi in questi giorni per venirne a capo.

Gps, rastrelli e unità cinofile, messe a disposizione anche dai comandi di Grosseto. Un esercito che si è mosso come una cosa sola (le ricerche sono coordinate tra i vari corpi), perlustrando ogni centimetro di quei 18 ettari dove tutti, inizialmente, erano convinti di trovare Proia.

Ricerche costanti, che hanno portato ad un’unica conclusione: l’uomo in quella fetta di macchia non c’è. Una certezza quasi assodata: i soccorritori infatti hanno battuto l’area dietro al canile in massa, distanti un metro l’uno dall’altro, senza trovare un’orma, un segno del suo passaggio. Le ricerche quindi hanno scavalcato i confini di quel triangolo, compreso nella zona del Martellino, allargandosi per tutte le Colline Metallifere che circondano Follonica. Ma insieme ai soccorritori hanno superato i confini anche i dubbi di questo giallo. Come fa un uomo di 83 anni, con problemi di salute, incapace suo malgrado di camminare in modo naturale, a percorrere tanta strada? Un persona più giovane, in un giorno, si sarebbe potuta spostare di diversi chilometri, ma difficilmente Proia avrebbe potuto fare altrettanto.

Le ricerche comunque continueranno finché la Prefettura rinnoverà l’ordine di proseguire, che arriva giorno per giorno. Oggi si riparte dal bosco dall’altra parte della quattro corsie rispetto al canile dell’Enpa e da lì per tutta la zona confinante. Le speranze dei familiari però vanno al di là di tutti questi dubbi.

L’ex carabiniere era con loro domenica pomeriggio quando si è perso, allontanandosi dal gruppo forse per cercare dei funghi, una della sua passioni. Proia conosce questi sentieri, calpestati decine di volte in cerca di porcini. «È un uomo resistente» ha detto il figlio, convinto che suo padre possa resistere a queste notti al freddo, anche sotto la pioggia. Ma anche questo fa sospirare i soccorritori: se conosceva le zone, perché non è riuscito ad uscire di lì? Interrogativi che accompagnano le ricerche dentro la macchia, dietro ogni albero e ogni rovo. Avanti, fino al finale di questo giallo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web