Sicurezza
Soluzioni contro il randagismo e l’ibridazione lupo-cane
“Lupi a metà”, in Amiata è in fase di avanzata preparazione un simposio, per trovare soluzioni comuni contro il randagismo e l’ibridazione lupo-cane. L’appuntamento è stato deciso per venerdì 22, al...
“Lupi a metà”, in Amiata è in fase di avanzata preparazione un simposio, per trovare soluzioni comuni contro il randagismo e l’ibridazione lupo-cane. L’appuntamento è stato deciso per venerdì 22, al Teatro degli Unanimi, ad Arcidosso, dove l’evento riunirà la comunità rurale, amministratori ed esperti veterinari, insieme ai partners del progetto Ibriwolf. Il simposio "Lupi e cani nel territorio rurale", previsto nell'ambito del progetto Life Ibriwolf – Azioni pilota per la riduzione della perdita del patrimonio genetico del lupo in Italia centrale e organizzato dall'Unione dei Comuni Montani Amiata Grossetana, che è partner di progetto, rappresenta un momento di confronto e di dibattito con cui si vuole favorire la comprensione di questa complessa tematica e definire efficaci soluzioni, adatte alla specifica situazione della provincia ma che possano, in futuro, fungere da buone pratiche per altri simili contesti. L’ibridazione del lupo appenninico con il cane domestico, infatti, è un fenomeno in crescita in Italia e rappresenta una seria minaccia per l’identità genetica di questa specie protetta e per le attività zootecniche del territorio rurale, che devono confrontarsi con un nuovo tipo di predatore. Per contrastare il fenomeno è indispensabile conoscerne a fondo le cause prime, anche attraverso le esperienze di tutte le categorie interessate, e attuare strategie efficaci . Sarà proposto pure il testo del Piano provinciale per la riduzione del randagismo canino, caso unico in Italia, che comprenderà una proposta di tutte le azioni di prevenzione e monitoraggio che si possono mettere in campo per cercare di contenere il fenomeno, frutto di una concertazione avviata un anno fa, con lo scopo di condividerlo con tutti i gruppi di interesse (allevatori, cacciatori, Asl, ambientalisti, animalisti, Comuni). Oltre ai partner di progetto (Provincia, Università La Sapienza, Parco regionale della Maremma, Wwf Italia) sono stati invitati i rappresentanti di parchi e riserve italiani, del Corpo forestale dello Stato, Ispra, medici veterinari, amministratori pubblici, esponenti politici, università, associazioni di categoria del mondo agricolo e venatorio, associazioni ambientaliste ed animaliste. Info marta.gandolfi@uc-amiata.gr.it; Cell. 349 4206755
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google