Il Tirreno

Grosseto

Predatore ucciso a pallettoni e legato

di Fiora Bonelli
Predatore ucciso a pallettoni e legato

Grosseto: macabro ritrovamento a Grancia, sono in corso indagini e analisi. È un altro segnale del malessere che vivono gli allevatori

1 MINUTI DI LETTURA





Un predatore legato e ucciso a pallettoni , trovato il 2 novembre, intorno alle 22, in via Santa Maria in località Grancia a Grosseto. Una macabra esposizione che è l’istantanea di uno scenario, quello delle razzie di greggi, che ha messo in ginocchio l’economia ovina di tutta la provincia di Grosseto, cancellando con un colpo di spugna secoli di lavoro e di sudore.

Lo scorso 2 novembre, alle 21,50, una telefonata alla polizia municipale di Grosseto avverte che in Grancia c’è un cane morto sulla strada. La polizia si precipita e fa la cruda scoperta. Con le gambe legate da filo di ferro, sulla strada insanguinata, c’è un “canide” ucciso a fucilate.

La polizia municipale allerta subito il servizio di veterinaria della Asl che ne dispone la rimozione e la sistemazione nella cella frigorifera. Di seguito, poi, l’affidamento del canide agli uffici della Provincia di Grosseto dove, da tempo, è in corso il progetto Ibriwolf. Si tratta, infatti, di accertare di che tipo di predatore si tratti, se lupo in purezza, se ibrido o cane inselvatichito.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web