Sicurezza
Inceneritore a pieno regime
La società registra il più basso valore di emissione di diossine
L’inceneritore torna a pieno regime. Il “Programma di riavvio” dell’impianto infatti si è concluso con il campionamento in discontinuo effettuato il 19 ottobre, «il quale ha fatto registrare il dato più basso delle emissioni (di diossine) degli ultimi tre mesi», fa sapere la società.
Per l’esattezza, continua la nota di Scarlino Energia, «il risultato emerso dell’autocontrollo è pari a un valore di quasi venti volte inferiore al limite».
Così come gli altri dati relativi al sistema Amesa (controlli in continuo), «anch’essi sono ampiamente sotto il valore di riferimento», campionati nel corso dei mesi scorsi.
L’inceneritore della zona industriale del Casone di Scarlino torna insomma a pieno regime, dopo i mesi turbolenti appena trascorsi, iniziati con quella fuoriuscita sospetta di diossine e il conseguente stop all’impianto.
Ma adesso che sono stati effettuati tutti gli interventi di manutenzione necessari, l’attività riprende; senza però dimenticare un nodo ancora da sciogliere: la decisione del Tar sui ricorsi ambientalisti e del Comune di Follonica sulle nuove autorizzazioni rilasciate a Scarlino Energia dalla provincia di Grosseto (con un adeguamento dell’impianto, cambiato direttamente nella sua progettazione), dopo che le prime erano stato annullate dallo stesso tribunale.
Una decisione che non dovrebbe tardare ad arrivare, decretando una volta per tutte quale sarà il futuro dell’inceneritore di Scarlino. (a.f.)
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