Attenzione
Il “Salone dei Notabili” apre a Palazzo
Castel del Piano, è tutto pronto per l’inaugurazione della galleria con i ritratti di personaggi illustri del paese
CASTEL DEL PIANO. Sarà inaugurato a giorni, a palazzo Nerucci di Castel del Piano, un “salone dei notabili”, da un’idea del locale Comitato recupero artistico e storico che ha fra l’altro di recente, acquisito, con questo fine, due dipinti di proprietà della famiglia Ginanneschi col supporto economico del comune di Castel del Piano.
L’idea del Comitato, già elaborata anni or sono per iniziativa del presidente Rodolfo Fazzi prima della sua morte, consiste nell’esporre nel salone principale del palazzo cinquecentesco alcuni ritratti di uomini illustri di Castel del Piano, che hanno costruito settori interi della storia paesana.
Ieri sono stati raccolti i quadri nella sala e si sono attivate più forze per portare a termine entro qualche giorno l’operazione: alcuni membri del comitato (Marco Farmeschi e Franco Magnani) guidato da Ubaldo Corsini, la direttrice del museo di palazzo Nerucci Luisa Colombini, l’assessore alla cultura Cinzia Pieraccini, alcuni dipendenti comunali e dell’Unione dei Comuni e due operai comunali.
I ritratti che stanno per essere appesi nel palazzo sono otto. Uno è l’autoritratto di Orazio Imberciadori, artista e progettista castelpianese che ha delineato la parte moderna del borgo amiatino, quella delle ville e delle piazze. Poi c’è Don Silvio Monaci, il benemerito sacerdote che volle lasciare, alla sua morte, tutto il suo patrimonio librario al Comune, con volumi rari e quasi unici rispetto alle biblioteche dell’Amiata (in tutto 3379 volumi e più di 2000 riviste).
Quindi ci sono i due ritratti di personalità non ancora identificate, un prelato e una signora. Ma proprio ieri mattina si è visto che nel quadro raffigurante la signora compare la scritta “Vegni” 1894: anche questo quadro, dunque, insieme con l’altro, anonimo, ma con cornice identica, potrebbe appartenere alla collezione Vegni, donata dal gentiluomo di Montegiovi, insieme con tutti i suoi averi, al comune di Castel del Piano.
Questi i ritratti che saranno sistemati nella prima parete. Nella parete di fronte, invece, si comincia col ritratto di Giuseppe Nicola Nasini, riproduzione di quello esposto nella galleria degli Uffizi di Firenze. Un pittore che ebbe, nel ‘600 - ‘700 una grande notorietà a livello nazionale. Seguono tre ritratti di alcuni esponenti della nobile famiglia Ginanneschi: Giovanni, benemerito fondatore, nei primi dell’800 della Filarmonica Rossini, e poi Angelo Ginanneschi, cardinale pontificio che morì a 70 anni nel 1741 e che viene ritratto a carboncino dalla mano di Francesco Notari, un artista di cui Castel del Piano possiede molte opere, compresa la volta affrescata della chiesa propositurale e che fu colui che realizzò il progetto del monumento ai caduti nel Parco della Rimembranza. Anche il progetto del monumento sarà esposto in una parete a sé stante del salone dei notabili. Infine il ritratto di Francesco Ginanneschi, di scuola italiana della prima metà del 1700.
Marco Farmeschi e Franco Magnani, che si sono a lungo spesi perché la realizzazione del progetto si concretizzasse, commentano: «Il senso di quello che diventerà, a breve, il salone dei notabili, è di mostrare ufficialmente alla comunità e ai visitatori del palazzo non solo delle opere d’arte, ma dei ritratti di uomini che in vario modo hanno contribuito a dare lustro e sostanza al nostro paese. Con opere d’ingegno, di arte, di fantasia, di religiosità, di filantropismo. Crediamo che sia un’operazione culturale di grande valore che potrà accrescersi strada facendo se potranno essere acquisiti altri ritratti di uomini di Castel del Piano di chiara fama».
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