Il Tirreno

Grosseto

Ciao Marcello, uomo della Dolce Vita

di Alfredo Faetti
Ciao Marcello, uomo della Dolce Vita

È morto l’imprenditore Passini: ideatore del Piccolo Mondo e del Tartana, fu tra i pionieri della “Follonica città”

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FOLLONICA. La pasta con cui era fatto Marcello Passini non si trova più. Merce rara, uno spirito imprenditoriale dell’Italia del boom, capace di modellare l’anima di una città ai suoi albori. La grande barba folta sul volto poi gli dava quel tocco paterno di chi ha preso una bambina per mano e l’ha accompagnata fino all’età adulta. Marcello Passini è stato un pioniere della Follonica città, uno di quelli che ha segnato il passaggio dalla vita contadina a quella urbana. Sfogliate i depliant che sponsorizzano il golfo: troverete sempre la sua firma tra le righe. Il Piccolo Mondo, il Tartana, l’hotel Bologna, l’ippodromo, i locali. Creature partorite dal niente e accudite negli anni, rincorrendo quel sogno affacciato sul golfo. La storia di Passini è finita ieri a 75 anni, dopo un pranzo con alcuni parenti a Montese, sull’Appennino modenese, quando un malore ha avuto la meglio su di lui. È finita dov’era iniziata tanti anni fa, quando suo padre Silvio Aladino lasciò le cime innevate per trasferirsi sul mare. Follonica, allora, era poco più di paese e la famiglia Passini decise di aprirvi un albergo: l’hotel Bologna, il primo in città. Fu l’inizio di un sogno, che Marcello ha iniziato a cavalcare quando uno spirito nuovo e stravagante percorse la schiena di tutta Italia. Erano gli anni ’60, quelli del boom, del niente è impossibile. Una cava abbandonata fu la visione del giovane Marcello: trasformare quelle pareti rocciose in un locale come non si era mai visto in zona, con musica, luci e divertimento. Era il 1968 quando Il Tartana ha aperto i battenti, richiamando l’attenzione del CantaGiro e di artisti del calibro di Massimo Ranieri e Mina. Le note che scendevano dal palco e i piccoli tavoli tondi sempre gremiti diedero nuova linfa allo spirito di Marcello, che quattro anni dopo diede vita a una delle sue creature più famose, diventato nel tempo uno dei luoghi simbolo di quella Follonica in espansione: il Piccolo Mondo. Lui lo ha tirato su dal niente, palafitta per palafitta, creando uno dei ristoranti più famosi della zone. Qualche stanza al piano di sopra e una sala sterminata sotto, direttamente affacciato sul mare. E anche qui i nomi illustri non tardarono a far visita. Una volta, scendendo verso Roma per girare un film, si è fermata anche Liz Taylor a cena al Piccolo Mondo. Era il nuovo che si faceva strada sul vecchio, sempre ben vestito ma senza ostentare, con una parola per tutti, dalle dive all’uomo che vendeva i cocomeri davanti al ristorante. Marcello Passini però non era solo l’imprenditore lanciato verso la dolce vita di felliniana memoria. Era anche un follonichese doc. Ha creduto fino in fondo in quella città in espansione. Qua ha creato la sua famiglia, sposando Manuela prima e mettendo al mondo Stefania e Silvio poi, e molte attività. Vedeva tutte le potenzialità di quelle strade. Come l’ippodromo, perché anche quella pista era un sogno per Follonica. Non solo ha preso in gestione per anni il ristorante e la pizzeria, ma ha fondato una scuderia.

I cavalli erano passione pura e come tale il nome sulla giubba non poteva essere diverso dal suo sogno. La scuderia Tartana: una delle prime ad arrivare all’ippodromo dei Pini. Tempo dopo, inoltre, Marcello ha preso anche in gestione i locali del Casalone, a Grosseto. Perché i cavalli sono passione: se non ce l’hai non puoi capire, se ce l’hai non puoi fermarla.

La sua storia è quella di un sogno che si è avverato. Uno spirito che oggi non si vede più: vuoi che c’è la crisi economica, vuoi che quella pasta non la trovi più sugli scaffali della vita. Marcello tornerà nella sua Follonica al massimo questa mattina, in modo da prepararsi per il suo ultimo viaggio. Con stile, ma senza ostentare. Un signore, come non ce ne sono più.

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