La manifestazione
Zazzeri: «Adesso serve un vero confronto»
Si definisce “renziano della prima ora” e chiede di superare lo stallo del dopo congresso
MASSA MARITTIMA. «Sono renziano? Sì, certamente, ma sono soprattutto del Pd, del circolo di Massa Marittima e della provincia di Grosseto, territorio che cerco di rappresentare al meglio in maniera responsabile». Flavio Zazzeri è un filo-rottamatore della prim’ora. A Massa Marittima è stato uno dei precursori. Lui crede nelle idee del sindaco fiorentino, così come nel Pd. «Per questo motivo ho come obiettivo prioritario quello di superare l'impasse scaturito dai postumi congressuali». I veleni che sono usciti nell’ultima fase piddina non sono piaciuti per niente a Zazzeri. Non solo a Massa, ma in tutta la Maremma. «Penso che la strategia provinciale del Pd debba essere unitaria rimarginando le divisioni createsi tra le anime democratiche che il congresso ha acuito e esasperato: la politica di un partito è basata sul confronto di idee, non sullo scontro tra le persone – commenta - Ecco perché mi sento a disagio in questa situazione nevrotica e non mi riconosco nelle lotte intestine al Pd che stanno continuando pur essendosi conclusa la fase congressuale». Anche perché il partito in Maremma è atteso da una prova importante, con le elezioni amministrative che si terranno a primavera, Massa Marittima compresa. «Il traguardo da raggiungere è quello di una sintesi costruita con proposte politiche discusse a ogni livello: è necessario convergere in una strategia unitaria provinciale/territoriale in modo da presentarsi alle prossime amministrative (21 su 27 in provincia di Grosseto) con programmi costituiti da punti comuni condivisi, che diano un raggio di azione più ampio alle future amministrazioni». Ecco perché è necessario per il Pd archiviare quanto prima questa stagione di veleni. «È necessaria una politica che voli più in alto rispetto all'attuale momento, senza ridursi esclusivamente alle beghe congressuali – conclude Zazzeri - questo è un messaggio che andrebbe espresso e promosso da tutte le sensibilità del nostro partito territoriale». E lui a farsi primo garante di questo impegno. «Io mi applico affinché emerga una discussione e una condivisione di idee e proposte: credo nei metodi e nei concetti che fanno riferimento al programma di Matteo Renzi, ma questo non mi vieta di confrontarmi con chi la pensa in maniera diversa all'interno e all'esterno del mio partito».
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