Attenzione
Rito abbreviato per la morte di Federico
Annegato alla Feniglia: il 23 gennaio l’udienza per la madre. Stralciata la posizione del padre
GROSSETO. La madre ha chiesto e ottenuto di poter affrontare il processo con il rito abbreviato. Il padre - che ha comunque un’imputazione differente e meno grave - non ha ancora scelto cosa fare dal punto di vista processuale e la sua posizione è stata stralciata: potrebbe scegliere anche lui l’abbreviato oppure il patteggiamento.
Non è ancora arrivata al termine la vicenda giudiziaria relativa alla morte di Federico Cassinis, 18 mesi, morto il 9 agosto 2011: annegato giù dal pedalò nel mare della Feniglia. Secondo la Procura, spinto e tenuto giù dalla madre, Laura Pettenello, che una perizia ha definito sofferente di "psicosi affettivo puerperale biologica" e che è accusata anche di tentato omicidio per un episodio del 13 marzo 2011 a Roma, nella vasca da bagno di casa. Il padre, Lorenzo Cassinis, è sospettato di concorso colposo in omicidio volontario: pur essendo stato messo a conoscenza della gravità della situazione clinica della donna, non avrebbe fatto abbastanza per proteggere Federico, secondo il pm Maria Navarro.
Non è ancora al termine perché il gup Valeria Montesarchio ha accolto la richiesta dei difensori Flick e Leporatti e ha fissato al 23 gennaio la data della nuova udienza per la discussione dell’abbreviato. E non è ancora al termine perché è stato disposto un nuovo accertamento sulla pericolosità sociale della donna: «un aggiornamento», riassumono i difensori, di quanto già certificato in precedenza, quando la donna era stata definita non pericolosa. La donna non è più sottoposta, da agosto, alla misura di sicurezza. Ed è del tutto libera, in una residenza di proprietà della famiglia, dopo aver trascorso un lungo periodo in una clinica specializzata. Della nuova perizia è stato incaricato il dottor Romano Fabbrizzi, che a suo tempo insieme al professor Massimo Ammanniti aveva messo nero su bianco l'incapacità di intendere e di volere anche in quel 9 agosto. L’esperto avrà sessanta i giorni di tempo per consegnare le proprie conclusioni.
Nessuno dei due imputati era presente ieri mattina al terzo piano del palazzo di giustizia di piazza Fabbrini. L’udienza è durata pochissimi minuti, il tempo di prendere atto delle richieste della difesa e disporre il nuovo incarico. Nessuna osservazione da parte dell’accusa. (p.s.)
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