Sicurezza
«Personale, Sei non rispetta il bando»
I sindacati all’attacco del gestore unico chiederanno spiegazioni ai sindaci: «Vogliono affidare un servizio a Cooplat»
GROSSETO. «Il problema è che non ci si fida più». Poche parole, di Gianni Baiocco, segretario provinciale della Uil, sintetizzano la posizione di Cgil, Cisl e Uil, sulla vertenza aperta con Sei Toscana, il gestore unico dei rifiuti per le province di Grosseto, Siena e Arezzo, dopo le voci che si sono diffuse sulla volontà dell'azienda di affidare parte del servizio al socio privato Cooplat. «Abbiamo fatto una lunga trattativa – dice Baiocco – si sono fatti degli accordi e all'improvviso esce questo brutto coniglio dal cilindro». I sindacati lo chiederanno, oggi pomeriggio, ai sindaci, «i titolari – spiega il segretario della Cgil Claudio Renzetti – del servizio di igiene urbana», ma lo chiederanno anche alla Regione. «Le segreterie regionali – dice il segretario provinciale della Cisl Fabrizio Milani – si sono già attivate per un confronto con l'assessore Bramerini, è impensabile che si pensi solo a risparmiare sulle spalle dei lavoratori». Renzetti ricorda che lo spirito della norma nazionale e regionale che ha dato il via al percorso che ha portato alla gara per il gestore unico. «Si trattava di superare la frammentazione del servizio, molto più costosa. L'Ato Sud ha bandito gara e da subito c'è stata una prima deroga al principio dell'unicità del gestore, perché gli impianti già esistenti sono stati tenuti fuori». Ricorda che sindacati e Ato avevano raggiunto un accordo, sulla base della norma che impone che tutto il personale in servizio a partire da otto mesi prima dell'affidamento al gestore unico debba passare al nuovo gestore. «L'accordo prevedeva un censimento del personale, la fissazione del limite massimo di subappalto nella quota del 23% con l'impegno a una progressiva riduzione, il ricorso alla mobilità bloccato per almeno 5 anni e l'applicazione del contratto di lavoro migliore». A febbraio la gara è stata aggiudicata a Sei Toscana ed è iniziata la concertazione. «In oltre 7 mesi di confronto mai l'azienda ha detto di voler affidare una parte del servizio al socio privato. Il primo ottobre, con il passaggio di 800 lavoratori a Sei Toscana, in Coseca sono iniziate a circolare voci sull'affidamento del servizio a Cooplat. Voci che l'ad Organni ci ha sostanzialmente confermato, tanto che le relazioni sindacali si sono interrotte lì. Averci tenuto al tavolo per 7 mesi senza dirci nulla apre un problema di affidabilità della controparte». E poi «Se Sei Toscana fa solo da stazione appaltante per i soci, a cosa è servito tutto il percorso fatto? La legge dice che deve essere evitato lo spezzatino, dunque per noi c'è una violazione dello spirito della norma e del bando. Se poi questa scelta dovesse riguardare solo un territorio, sarebbe anche la svendita politica di quel territorio». Oggi i sindacati chiederanno ai sindaci «se erano a conoscenza di tutto questo e se condividono questa scelta». Poi, il 13 novembre a Grosseto la protesta si caratterizzerà proprio con il presidio dei lavoratori del servizio di igiene ambientale – e delle farmacie comunali – che saranno dalle 10 alle 22 davanti alla Prefettura. E la protesta potrebbe inasprirsi, disdettando tutti gli accordi sui servizi minimi. «Quando si sciopera – dice Renzetti – vogliamo fare più male possibile».
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