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Grosseto

Pd, Pinzuti è segretaria E Sani accusa

GROSSETO. Luigi Berlinguer, presidente della commissione nazionale di garanzia del Pd, mette la parola fine sul caos interno al partito in Maremma: «La competenza sui ricorsi è regionale». Quindi...

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GROSSETO. Luigi Berlinguer, presidente della commissione nazionale di garanzia del Pd, mette la parola fine sul caos interno al partito in Maremma: «La competenza sui ricorsi è regionale». Quindi resta valida la decisione di Firenze che, di fatto, ha dato il via libera alla riconferma di Barbara Pinzuti alla segreteria.

Al tempo stesso l’onorevole Luca Sani torna sulle polemiche e, numeri alla mano, spiega che, secondo lui, anche i “giaguari” e i “renziani” avrebbero portato molte nuove tessere. «Spiace constatare – scrive – che la polemica sui congressi di due circoli del Pd di Grosseto non sia altro che il tentativo di delegittimare un risultato, per indebolire l’iniziativa che il partito dovrà assumere nei prossimi mesi. Purtroppo è una pratica che alcuni portano avanti da tempo sia sul piano organizzativo che politico, preferendo alle sedi e al confronto nel Pd, rigide e parallele organizzazioni correntizie. Acquisito il risultato congressuale, era da aspettarsi un gesto di responsabilità e non un’iniziativa che punta a destabilizzare una situazione già delicata. Invece, c’è chi insiste ad approfondire le fratture, forzando le regole e usando, oltre alle mistificazioni sui dati, una buona dose di ipocrisia e vittimismo che, però, trovano smentita nei numeri. Basta una sommaria analisi del voto per vedere che l’arrivo di nuovi iscritti non ha riguardato solo una parte. Premetto che ho ritenuto, e mi ero permesso di segnalarlo, che l’aver dato la possibilità di iscriversi fino a conclusione delle operazioni di voto, sia stato un grave errore in quanto le conseguenze che si sono registrate in tutta Italia, erano facilmente prevedibili. Ma una volta consentito, tutto il resto sono lacrime di coccodrillo. In politica, capita di essere chiamati a contarsi e lo si fa con i mezzi legittimamente messi a disposizioni. Mezzi che, anche questa volta, tutti hanno usato. I sostenitori di Simiani lamentano un’impennata di iscritti e impugnano il risultato di soli due congressi, non per il rispetto generale delle regole, ma per sovvertire il risultato che ha decretato la vittoria di Barbara Pinzuti. Emerge però che Simiani in molti circoli ha presi risultati anomali, seppur legittimi, rispetto agli iscritti al 27 settembre. È il caso del circolo Pace, contestato dallo stesso Simiani, dove gli iscritti al 27.09 erano 138 e Simiani ha preso 144 voti, dove è improbabile che tutti i 138 siano andati a votare e abbiano votato Simiani… La stessa cosa può dirsi per il Centro: 155 iscritti al 27.09, Simiani 151. Oppure Marina: 47 iscritti al 27.09, Simiani 61; Manciano: 84 al 27.09, Simiani 77; Sassofortino: 9 al 27.9, Simiani 20... Altro dato interessante è il rapporto tra vecchi e nuovi iscritti: cito solo il caso di Arcidosso dove su 72 votanti, circa la metà si è iscritta durante il congresso e Simiani ha preso 66 voti. Come si vede, entrambi i candidati hanno avuto una discreta “capacità attrattiva” verso nuove iscrizioni. Perciò, sarebbe l’ora di finirla con le polemiche pretestuose, i ricorsi infondati e ricominciare a fare politica. E in previsione dell’assemblea provinciale, chi ha più senso di responsabilità, anche per ruolo e funzioni, inizi ad usarlo».

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