Sicurezza
Mabro: depositati i documenti
Il collegio dei giudici si riunirà oggi per decidere il futuro dei lavoratori
GROSSETO. Una mattina intera ad aspettare davanti al tribunale di Grosseto. Poi, poco prima di mezzogiorno l’arrivo della manager di Abbigliamento Grosseto, Benedetta Bertellini, che, insieme all’avvocato della società ha depositato alla cancelleria del tribunale la documentazione aggiuntiva per l’ammissione al concordato.
Questa mattina il giudice Vincenzo Pedone si riunirà con i suoi colleghi del collegio per decidere se rispondere alla richiesta dell’amministratore unico Maurizio Santoro che ha presentato domanda di concordato. Chi pensava che ieri fosse emessa sentenza, e che quindi il giudice prendesse subito una decisione, dovrà fare un sospiro e raccogliere un po’ di pazienza. In ballo c’è il futuro dell’azienda e dei 222 dipendenti della società, buona parte dei quali ancora in sciopero e Vincenzo Pedone ha tre opzioni da prendere in considerazione. Ammettere la società al concordato preventivo, dichiarare lo stato d’insolvenza della Mabro e chiedere quindi la nomina di un commissario straordinario oppure dichiarare il fallimento.
Sul commissariamento, la Prodi bis, puntano i lavoratori della Cgil, quelli ancora in sciopero, e i sindacati, oltre alle istituzioni locali e regionali che più volte hanno invocato il commissariamento della società. Dal canto suo invece, il management di Abbigliamento Grosseto avrebbe chiesto una proroga di una quindicina di giorni per mettere la firma sulla trattativa che il gruppo sta portando avanti con un investitore straniero che avrebbe depositato su un conto corrente londinese, dieci milioni di euro a garanzia della conclusione dell’affare.
La scelta ora passa in mano al giudice: questa mattina il collegio si riunirà per esaminare i documenti. E nei prossimi giorni verrà messa la parola fine a una delle vertenze più travagliate dell’economia maremmana.
Francesca Gori
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