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«Armi illegali, Pellegrini si dimetta»

«Armi illegali, Pellegrini si dimetta»

Caccia di frodo al Giglio, la minoranza chiede al sindaco le dimissioni del suo vice

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ISOLA DEL GIGLIO. La minoranza consiliare dell’isola del Giglio chiede le dimissioni del vicesindaco Mario Pellegrini, denunciato giorni fa dalla Forestale in seguito a un presunto uso di armi illegali. «Come gruppo di minoranza - scrive l’opposizione in una nota - abbiamo ritenuto di dover presentare al sindaco Ortelli un’interrogazione urgente per la revoca dell’atto di nomina ad assessore/vicesindaco Mario Pellegrini».

«Lo stesso vicesindaco - continua la minoranza - avrebbe affermato di essere finito in una trappola politica che, a nostro parere, è un’affermazione di una gravità tale da nuocere al buon nome e all’operato dell’amministrazione comunale». Va rilevato inoltre - prosegue la minoranza - «che non sono poche le situazioni di imbarazzo a cui il vicesindaco sottopone il Comune. Peraltro, la situazione di cui si tratta ha come conseguenza un evidente danno d’immagine per l’isola. Abbiamo ricordato al sindaco che il compito dell’assessore e della giunta è anche quello di garantire la tutela dei boschi e degli animali, nel rispetto delle leggi vigenti relative alla normativa sulla caccia, cui i cacciatori - nessuno escluso - sono obbligati a osservare, nonché di confrontarsi con le associazioni ambientaliste il cui venir meno, per volontà, superficialità o leggerezza indebolisce tutto il consiglio comunale e crea disagi e tensioni tra le realtà coinvolte, oltreché danno all’immagine dell’ente». I consiglieri hanno interrogato il sindaco per conoscere «se condivide le dichiarazioni del vicesindaco con particolare riguardo all’ accusa di aver preparato una “trappola politica” che, per quanto riguarda questo gruppo consiliare, è da escludere assolutamente; se l’amministrazione comunale intenda presentare formali pubbliche scuse al Corpo Forestale dello Stato». Contestualmente, dato che Pellegrini non sembra intenzionato a presentare le dimissioni dalla carica di assessore/vicesindaco, il gruppo chiede al sindaco «se non abbia valutato la possibilità di emettere decreto di revoca, con effetto immediato, della sua nomina “per evidenti ragioni di opportunità e per il danno d'immagine che ha procurato all’ente, a tutela dell'interessato e, nell'interesse generale a salvaguardia di tutto l’esecutivo. Infine, se non ritiene di provvedere alla sostituzione con un altro componente nell'Osservatorio ambientale per il recupero della Costa Concordia, e se non ritiene di utilizzare la solita agenzia che ha valutato il danno di immagine provocato dal naufragio di Costa Concordia, per quantificare quello prodotto all’immagine dll’isola dalla vicenda di cui si tratta».

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