Il Tirreno

Grosseto

«È un fatto di una gravità inaudita»

La Lav ha deciso di costituirsi parte civile e comunque di sottoscrivere la querela di Rolando nei confronti del cacciatore. Il gruppo antispecisti di Grosseto insieme all'associazione Ofelia di...

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La Lav ha deciso di costituirsi parte civile e comunque di sottoscrivere la querela di Rolando nei confronti del cacciatore. Il gruppo antispecisti di Grosseto insieme all'associazione Ofelia di Marina di Grosseto, a Maremma Viva, Maremma Randagia e a moltissimi cittadini esprimono solidarietà a Rolando per la morte di Argo. «Siamo rimasti senza parole nel leggere la notizia di un cane portato a spasso dal suo padrone e sparato mentre si trovava con lui - dicono - quanto accaduto è di una gravità inaudita e il suo padrone che si trovava a pochi metri dal cane ha rischiato anch'esso la vita. Le armi in possesso dei cacciatori al cinghiale sono vere e proprie armi da guerra in grado di uccidere un uomo anche a centinaia di metri. Ma, adesso, vogliamo soltanto esprimere solidarietà a colui che si è trovato a vivere una situazione di inimmaginabile sofferenza e violenza. Come se niente fosse successo, il cacciatore si è giustificato dicendo di averlo scambiato per un cinghiale e, nessuno dei componenti la squadra dei cinghialai si è prestato a soccorrere l'animale ferito e ad aiutare Rolando a trasportarlo dal più vicino veterinario. Ha vissuto un dramma così grande senza la compassione di nessuno ma, noi siamo in tanti e siamo tutti vicini al suo enorme dolore».

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