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Caldo e acqua stagnante Le zanzare sopravvivono

Caldo e acqua stagnante Le zanzare sopravvivono

GROSSETO. Zanzare, maledette zanzare. Qualcuno in questo lungo autunno caldo si sarà forse stupito della loro fastidiosa e continua presenza. Nel comune modo di pensare, la zanzara è infatti...

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GROSSETO. Zanzare, maledette zanzare. Qualcuno in questo lungo autunno caldo si sarà forse stupito della loro fastidiosa e continua presenza. Nel comune modo di pensare, la zanzara è infatti associata all'estate, ma in molti non sanno che invece parliamo di un insetto che ci accompagna da sempre e che nel futuro lo farà ancora con maggiore insistenza.

Difficile, se non impossibile da debellare, la sua presenza può solo essere contenuta, o limitata. Ma è una lotta continua che richiede l'impegno di tutti, a iniziare da casa propria. Allora, è bene ricordare di cosa esse hanno bisogno fondamentalmente per nascere: di acqua stagnante. E può bastare anche quella apparentemente insignificante di un sottovaso, tanto per dare un'idea. Per non parlare poi di secchi e altri recipienti che magari si riempiono con l'acqua piovana nei tanti orti, in giro per la Maremma. A questo aggiungiamo le temperature estremamente elevate di questo autunno e il gioco è fatto.

Così, trascorso, più o meno, il periodo della zanzara tigre, ecco che adesso siamo di nuovo a confrontarci con l'esemplare più conosciuto; la vecchia e poco simpatica Culex Pipiens. Di solito, in passato, di questi tempi erano assai più “rintronate” dal freddo; che adesso non c'è più e fa sì che siano invece ancora belle sveglie e aggressive, proprio come nel periodo che va dalla primavera all'estate. Del resto, con le piogge che si sono registrate nell'ultimo mese, di “focolai” adatti alla riproduzione delle zanzare ce ne sono stati anche di più che non proprio in estate, quando invece il periodo secco fa sì che ne nasca una quantità minore.

A questo va aggiunto un particolare non a tutti noto, ovvero come le zanzare sopravvivano poi di fatto nel periodo invernale. Interessante il discorso che riguarda le “svernanti”. Le zanzare comuni (Culex pipiens) svernano prevalentemente come adulte trovando riparo nelle abitazioni (specialmente dietro la mobilia) e nei fabbricati in genere, come capannoni industriali, serre, stalle, uffici, ecc. Si rifugiano nei garage, nelle soffitte, negli scantinati, nei locali uso biologiche, nei pozzetti della rete fognaria e negli ambienti che offrono riparo e temperature miti. Per evitare che le stesse zanzare siano in grado di superare la stagione fredda e riprodursi il prossimo anno sarebbe quindi opportuno spruzzare in questi locali, una volta al mese fino in primavera, un normale insetticida specifico per uso domestico. La “tigre” invece, sverna con uova, invisibili all'occhio umano, appiccicate alle pareti interne dei contenitori d'acqua. In questo caso, per interrompere la catena, ogni contenitore andrebbe pulito molto bene.

Paolo Franzò

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