Il Tirreno

Grosseto

Pd, ricorsi bocciati ma Simiani va avanti e si rivolge a Roma

di Gabriele Baldanzi
Pd, ricorsi bocciati ma Simiani va avanti e si rivolge a Roma

La commissione non aveva gli elenchi degli iscritti, quindi ha archiviato per una sorta di “mancanza di prove”

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GROSSETO. La commissione regionale, con verdetti non unanimi, ha respinto tutti i ricorsi presentati. Sia quelli di Simiani, sia quelli riconducibili alla Pinzuti. Ma su uno in particolare si appuntava l'interesse del Pd grossetano: la richiesta - dei Giaguarenzi - di ritornare alle urne a Barbanella e al Pace per un numero eccessivo di iscritti non residenti nei due quartieri della città: 35% a Barbanella, 26% al Pace. E su questo punto la decisione della commissione regionale risulta in effetti un po' fragile nelle motivazioni.

Ieri sera, dopo frenetiche consultazioni sarebbe stato deciso di rivolgersi ai garanti nazionali per l'ultimo definitivo pronunciamento. «Abbiamo perso 3 a 1 - commenta Gianni Brunacci, che aveva presentato l'esposto per conto di Simiani e ieri mattina a Firenze ne ha sostenuto le motivazioni - purtroppo l'hanno messa sul fatto che non avevano in mano i documenti per controllare le anagrafiche, ma quelli poteva produrli solo la Federazione di Grosseto, noi li potevamo visionare e basta. E così hanno addossato la responsabilità al presidente Militello (che non aveva consegnato i documenti ed era l'unico che lo poteva fare) e a me che avrei firmato il verbale di approvazione dello scrutinio. Sono basito, ma cosi è...».

Per la cronaca Alessandro Militello si dimetterà il prossimo 9 novembre dalla commissione provinciale. Un'ulteriore memoria presentata ieri mattina dai renziani imputa a lui la responsabilità della maggior parte dei conflitti e del clima di contrapposizione creatosi nella commissione provinciale.

Riguardo al ricorso al Nazionale, Simiani ieri pare abbia sentito tutti i big, da Luca Lotti a Nicola Danti, da Dario Parrini a Matteo Renzi, per consigliarsi su cosa fare. Alla fine avrebbe avuto il via libera a procedere. Nello staff di Simiani, nonostante la consegna a tenere il profilo basso, c'è amarezza: «Si riceve la sensazione di un verdetto preconfezionato. Già domani (oggi - ndr) faremo un breve quesito ai garanti del Nazionale domandando se, alla luce del verdetto regionale, noi possiamo produrre i nominativi dei non residenti, anche se gli elenchi avrebbe dovuto già verificarli la stessa commissione regionale». Per comprendere l'importanza della posta in gioca e l'incertezza del verdetto basti dire che a Firenze ieri mattina si è presentato, al fianco di Militello e della Pinzuti, direttamente il deputato Luca Sani, al posto di Marido Mari, per intervenire sui ricorsi. Sul fronte dei delegati invece, Alessandro Militello, presidente della commissione provinciale del congresso, ha avuto conferma sull'assegnazione dei rappresentanti alle due mozioni. Per la Pinzuti saranno 103 e per Simiani 100. Secondo il calendario ufficiale, ma ci potrebbero essere delle variazioni (uno-due giorni), l'assemblea sarà convocata per il 9 novembre. Da quel momento dovrebbe iniziare il secondo mandato di Barbara Pinzuti alla guida del Pd. Ma prima ci sarà il pronunciamento dei garanti nazionali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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