Il Tirreno

Grosseto

In via Sauro l’albero-discarica

di Maurizio Bernardini
In via Sauro l’albero-discarica

Protestano i residenti della zona: «Ci lasciano di tutto. In questa zona siamo abbandonati»

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GROSSETO. Provateci voi ad alzarvi la mattina e avere davanti agli occhi sempre quello spettacolo. Via Sauro, a due passi dalla linea ferroviaria e cento metri dal quartiere centro. Qui un gruppo di famiglie non ce la fa più: «Siamo abbandonati, ci trattano come cittadini di serie C, eppure paghiamo fior di tasse. È una vergogna». Motivo della protesta? Da anni la strada è divenuta lurida. Facile trovare tratti di marciapiede zeppi di sporcizia. Eppure, nonostante le segnalazioni, nulla è cambiato. Ecco perché Matteo, un nostro lettore, ha deciso di rivolgersi a noi «Come ultima possibilità, prima di andare a fare un esposto alla procura della Repubblica». Il giornale come ultima spiaggia. Sì, perché dopo le e-mail inviate al sindaco Bonifazi (che ha replicato, ma “con tante chiacchiere”), dopo le chiamate alla municipale, all’ufficio ambiente del Comune (che molte volte “al telefono neppure risponde”) e al Coseca, Matteo non sa più cosa fare. «Ho acquistato da tre anni un appartamento nella zona di via Sauro e ogni volta mi trovo a fare i conti con la spazzatura sotto casa. Da queste parti vivono diversi sbandati, quasi tutti stranieri. Spesso gente poco raccomandabile. Gettano ogni rifiuto per strada, in particolare a ridosso di un albero, individuato come discarica. Non importa che sia giorno o notte, utilizzano quegli spazi così. Tempo fa ho provato a dire loro qualcosa, ma sono stato mandato a quel paese. Usano pure sacchi della differenziata, ma non seguono le procedure, fanno come vogliono». Ma le colpe non sono solo degli incivili: da tre anni la prassi è questa: «Chiamo al Coseca, ma non è un orario di apertura al pubblico, dunque mi rivolgo ai vigili. La municipale (che non ho mai visto venire sul posto) prende la segnalazione e invia un fax al Coseca. L’azienda d’igiene, il giorno dopo, interviene». Ma senza segnalazioni è capitato che la spazzatura sia rimasta «Qui per una settimana. Un vero schifo. Intanto i ratti passeggiano tra i rifiuti, a ridosso delle case». Matteo insiste su Coseca e municipale: «Credo non abbia dato alcuna informazione a questi signori su come smaltire l’immondizia. D’altra parte, pure quando ho preso casa io, tre anni fa, non sono stato avvertito su nulla. Nessun vademecum, niente. Ho dovuto fare tutto da solo, sono andato a chiedere delucidazioni negli uffici preposti per ricevere il kit della differenziata e il calendario dei ritiri. Siamo abbandonati: l’anno scorso ho contattato tre volte i vigili per far rimuovere delle transenne lasciate al sottopasso ferroviario: dei ragazzi le avevano sfasciate, sono state portate via dopo mesi». Ora, possibili repliche a parte, una cosa è certa: Matteo continua a pagare le tasse per i rifiuti e continua ad averli sotto casa. Da anni. «Viene voglia di prendere quella sozzura e gettarla per strada. Così almeno qualcuno la vede. Pensate, tra poco avremo le luci di Natale a illuminare la spazzatura». Domanda: ma non c’erano le telecamere per pizzicare i cafoni del cassonetto?

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