Sicurezza
Il patto di stabilità blocca il progetto Caravaggio
PORTO ERCOLE. Michelangelo Merisi - il Caravaggio - sbatte contro il muro del patto di stabilità imposto agli enti locali. Un muro che pare frenare bruscamente, o quantomeno rallentare parecchio il...
PORTO ERCOLE. Michelangelo Merisi - il Caravaggio - sbatte contro il muro del patto di stabilità imposto agli enti locali.
Un muro che pare frenare bruscamente, o quantomeno rallentare parecchio il grande progetto culturale promosso dal Comitato di valorizzazione per i beni culturali e cullato dal Comune di Monte Argentario, per valorizzare le presunte spoglie del grande artista. Del progetto “Porto Ercole città del Caravaggio” si parla infatti dal 2011, quando si disse che questo avrebbe visto la luce entro il 2014 (così terminava così la relazione firmata dal presidente del comitato Silvano Vinceti inviata al sindaco del Comune di Monte Argentario, Arturo Cerulli). Il progetto stesso prevedeva la scelta dei luoghi tipici dell’offerta turistica: predisposizione di uno specifico piano di marketing, considerando adatti allo scopo la Feniglia , lo Sbarcatello, il cimitero di San Sebastiano, il Forte Stella, il Forte Filippo II, l’ex asilo nido; una mosta fotografica in alta definizione di tutte le opere del grande pittore, una ricostruzione della vita di Michelangelo Merisi, comprensiva dei suoi ultimi giorni portercolesi.
Di tutto ciò risulta sia stato realizzato nulla o quasi. Perché? Il sindaco Arturo Cerulli dice la sua. Partendo da lontano (per poi entrare più nel merito della questione), spiega che «il progetto Caravaggio, per Porto Ercole in particolare e per l’Argentario in generale, è importante perché è un progetto soprattutto di destagionalizzazione. Al di là della ricorrenza della morte del Caravaggio che è a luglio, quando tutto sommato la gente già c’è, quello che vorremmo ottenere con il Progetto Caravaggio è qualcosa di continuativo e in questo senso una tomba del pittore, così come concepita dal progetto, fa al caso nostro come del resto può farlo anche il suo contorno multimediale. Con queste iniziative penso potremmo aggiustare tutta l’annata turistica, ovviamente saldandole con altre iniziative Purtroppo - conferma Cerulli - siamo indietro. Il ritardo di questi mesi, che non riguarda soltanto il Caravaggio, è dovuto sempre e comunque a questo benedetto patto di stabilità. Se ne sente parlare parecchio su tutti i media ma ancora la gente non ha ben chiaro di cosa si tratti», spiega il sindaco, che specifica il meccanismo tortuoso, per il quale sostanzialmente i Comuni non hanno il permesso di spendere i soldi, anche quando li hanno in cassa. «L’Argentario ha milioni di euro da parte che potrebbe mettere sul piatto: in questi ultimi anni abbiamo fatto una politica molto accorta, ma questa legge ci impedisce anno per anno di andare al di fuori di quello che incassiamo. Molte di quelle cose che dovevano essere fatte slitteranno ad anno nuovo». E Caravaggio può aspettare.
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