Il Tirreno

Grosseto

Un rasoio contro gli sprechi, nasce associazione trasversale

Un rasoio contro gli sprechi, nasce associazione trasversale

Un gruppo di amici di buona volontà lancia una petizione popolare per tagliare enti inutili e costi della macchina statale. Anche il senatore Pietro Ichino ha manifestato l’intenzione di aderire

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GROSSETO. Un’associazione trasversale per sensibilizzare i cittadini alla necessità di eliminare gli sprechi. L’hanno costituita da poco un gruppo di amici di buona volontà e hanno deciso di chiamarla “Il Rasoio di Occam”.

L’associazione chiede ai cittadini di sottoscrivere una serie di proposte per eliminare gli sprechi dell’apparato statale, cominciando da tutti quegli enti locali che producono norme tra loro contrastanti, se non direttamente inutili ed illogiche: solo per esempio, forse non tutti sanno che il regolamento igienico del Comune di Roma proibisce, sotto pena di sanzione pecuniaria, di consumare un panino camminando per la strada… D’altra parte le Regioni, nate con lo scopo di esaltare le autonomie locali, hanno finito per duplicare il centralismo, oltretutto ponendosi spesso in contrasto normativo con la legislazione statale; così come le Province sono aumentate illogicamente di numero negli ultimi anni, oltre ad essere evidentemente inutili in realtà territoriali piccole come ad esempio la Valle d’Aosta o l’Umbria. «In altre parole – dicono i soci fondatori –, manca ancora, in troppa parte della politica e della burocrazia pubblica, la consapevolezza che l’Italia sta collassando sotto il loro stesso peso. Il sistema economico italiano è come un cavallo sul quale sono saliti in troppi. Quando la strada si fa in salita qualcuno dovrebbe scendere. Invece, frustano il cavallo. Non solo: i trasportati tirano le briglie, chi a destra chi a sinistra, ostacolando il cavallo invece di facilitarne l'incedere. Non solo: in futuro avremo bisogno di grandi quantità di denaro per fare cose essenziali. La popolazione invecchia, e avremo bisogno di personale per l'assistenza agli anziani. Il territorio è a rischio idrogeologico, dovremmo realizzare ingenti opere per evitare che le piogge provochino frane e alluvioni che provocano morti e distruzioni. Quasi tutto il paese è a rischio sismico, dovremmo ristrutturare edifici pubblici e scuole per renderli più sicuri. Dove speriamo di trovare tutto il denaro necessario se non tagliamo la struttura politico-burocratica? Visto il nostro enorme debito pubblico, abbiamo solo tre possibilità: - aumentare (ancora) le tasse; - tagliare (ancora) i servizi; oppure - tagliare (finalmente) la struttura politico-burocratica che soffoca il paese. Noi chiediamo che venga imboccata la terza via. Chiediamo di ottenere una riduzione della spesa pubblica e del carico fiscale attraverso la riduzione delle leggi, dei regolamenti, delle procedure amministrative e degli organi ed enti che attualmente le producono, modificano, applicano e controllano. Siamo consapevoli che nessun partito ha interesse a tagliare enti e poltrone: al contrario, ha tutto l'interesse a occuparli. Speriamo tuttavia che in ogni partito siano presenti persone consapevoli dei problemi veri del paese e delle misure necessarie.  Partiremo intanto da una petizione popolare ai sensi dell'articolo 50 della Costituzione». Queste idee hanno trovato la convergenza di persone tra loro diverse per esperienze professionali e di vita, nonché per le rispettive idee politiche e anche il senatore Pietro Ichino ha già manifestato la sua volontà di aderire.

Quando. La presentazione pubblica dell’associazione avverrà venerdì 8 novembre dalle 16 nella sala Pegaso della Provincia.

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