Lutto
L’opposizione interroga: che fine ha fatto l’ufficio gare?
Tre dipendenti del Comune dovevano essere formati per velocizzare gli appalti del post alluvione: «E invece...»
ORBETELLO. La questione dell’ufficio gare del Comune di Orbetello si arricchisce di un’altra puntata, che vede ancora protagonista l’opposizione di Oltre Il Polo e una nuova interrogazione al sindaco Monica Paffetti sulla vicenda dell’incarico di consulenza legale per i lavori pubblici e sulla questione dei corsi di formazione del personale per la creazione di un nuovo ufficio per gli appalti. Un’attività questa che avrebbero dovuto essere già iniziata: «Ho presentato un’interrogazione alal quale il sindaco dovrà rispondere per iscritto entro 20 giorni per avere notizie riguardo ai corsi di formazione per i tre dipendenti che dovevano andare a costituire un nuovo ufficio gare all’interno del settore lavori pubblici _ dice il capo dell’opposizione Andrea Casamenti_ infatti, dopo la vicenda relativa all'incarico di consulenza che ci auguriamo venga revocata immediatamente e sulla quale abbiamo chiesto specifiche risposte di natura procedurale, abbiamo appreso ulteriori e pessime notizie che è giusto che i cittadini sappiano, in particolare quelli di Albinia. Dopo la soppressione senza motivo del precedente ufficio gare organizzato presso la Segreteria generale e creato dopo l’alluvione, era in fase di organizzazione un nuovo apparato presso il settore lavori pubblici che doveva essere costituito da tre dipendenti appena questi avessero concluso i corsi di formazione. In realtà tali corsi non hanno mai avuto inizio, nonostante la delibera di giunta del 9 agosto lo prevedesse. Sorgono a questo punto spontanee tante domande: perché si è preferito finanziare 40 mila euro per una consulenza esterna e non spendere mille-duemila euro per formare il personale già assegnato all'ufficio che dispone già di notevole professionalità? Perché l'amministrazione ha perso tutto questo tempo per sopprimere l’ufficio gare precedente per poi progettarne uno nuovo che non ha ancora visto la luce operativa dato che l’amministrazione stessa non ha ancora disposto l’inizio dei corsi? Rimaniamo sconvolti di tale approssimazione e siamo molto preoccupati per i giganteschi ritardi nelle opere post alluvione».
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