Il Tirreno

Grosseto

L’ex segretaria Fucili spara sul congresso Pd

di Gabriele Baldanzi
L’ex segretaria Fucili spara sul congresso Pd

«Battaglia senza onore condotta con mezzi discutibili e tessere pagate da altri» E ancora: «Nei ruoli chiave persone ai vertici di Enti su cui dovremmo vigilare»

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ROCCASTRADA. La ex segretaria comunale del Pd di Roccastrada Ilaria Fucili, pluricandidata e plurisconfitta - nettamente - sia per la segreteria dell'unione comunale, che per il circolo di Roccastrada, non si rassegna e lancia un nuovo siluro contro chi guiderà il partito nei prossimi tre anni.

Politicamente legata a Roberto Calvellini, contraria alla candidatura di Francesco Limatola a primo cittadino, la Fucili, a Roccastrada, dopo snervanti trattative per ottenere una ricandidatura unitaria, aveva deciso, senza troppi proclami, di sostenere Barbara Pinzuti, rompendo con Marras e Simiani.

Adesso contesta i vincitori (di fatto Antonio Senserini e Yuri Angiolini) con parole durissime.

«Negli ultimi giorni, su alcuni quotidiani locali e in molti spazi di discussione virtuali, si è commentato il congresso del circolo Pd di Roccastrada. È stata descritta un'assemblea affollatissima - e in effetti così è stato - e si è interpretato il risultato come la vittoria di un nuovo modo di fare politica. Di nuovo, però, c'è stato poco - commenta la Fucili, irritata e tutt'altro che rassegnata a un ruolo di semplice militanza - ho visto tanti tesserati dell'ultimo istante, voti di scambio (ho visto qualcuno pagare la tessera ad altri), una battaglia condotta senza onore usando mezzi discutibili, compreso il boicottaggio del confronto politico».

Ilaria Fucili poi spiega qual è la politica a cui aspira: «La politica a cui aspiro, e che idealmente ho preso a riferimento dal momento in cui ho deciso di impegnarmi, è fatta di discussioni aperte, aspre, ma che sono alla base della vita democratica di una comunità. Una buona politica riesce a trovare sempre la sintesi o la terza via tra due posizioni opposte; per questo vorrei vedere assemblee partecipate dove il confronto con gli altri può diventare anche duro, ma non perde mai di vista il proprio obiettivo, quello di arrivare a una soluzione condivisa».

La Fucili poi traccia il suo identikit del politico ideale: «Persone giovani, ma determinate, pronte a cogliere i suggerimenti di chi ha più esperienza, ma non per questo modellabili».

Poi chiede al Pd di cambiare le regole: «Bisogna stabilire regole per chi ricopre ruoli e incarichi nella dirigenza del partito. Non è accettabile che nei ruoli chiave vi siano anche persone che, per professione, sono ai vertici degli enti locali sul cui operato pretendiamo di vigilare». E qui - traduciamo per i lettori - il siluro è per Gilberto Nelli, Massimo Tronconi, Patrizia Martini, Fabrizio Boldrini e tutti quei dirigenti del Comune di Roccastrada che, da sempre, sono attivi nel Pd.

Riguardo ai nuovi tesserati del circolo Pd di Roccastrada la Fucili si traveste da Cassandra: «Mi auguro che la loro adesione al partito risponda a una reale partecipazione al progetto che si intende rappresentare e che siano pronti a dare il loro fattivo contributo. Far parte di un'organizzazione politica non significa impegnarsi per i pochi minuti necessari a esprimere una preferenza in una cabina di voto (in qualche caso con una tessera comprata da altri)».

Oggi è attesa una replica. Ieri sera sono rimasti tutti sorpresi, attoniti, da queste accuse.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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