Il Tirreno

Grosseto

In coma per l’alcol, le cura il pediatra

di Francesca Gori
In coma per l’alcol, le cura il pediatra

Due ragazzine di 14 anni portate all’ospedale la notte di Halloween: avevano bevuto nonostante il divieto di vendita

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GROSSETO. La legge c’è dall’inizio dell’anno: vendere alcolici ai minorenni è vietato. La legge c’è, ma c’è anche chi non la rispetta. Ed è per questo che due ragazzine di appena quattordici anni, ieri mattina si sono svegliate in altrettanti letti di ospedale, dove erano finite in coma etilico e visitate al pronto soccorso pediatrico del Misericordia.

È successo durante la sera di Halloween in centro, dove orde di ragazzini, con l’abito da boia o con la maschera di Scream si sono riversati per le strade della città. Al «dolcetto o scherzetto?» le due giovanissime avrebbero preferito qualcosa di più forte. Probabilmente un super alcolico, o forse più di uno. Qualcosa che però, i loro enzimi non ancora formati non sono riusciti a digerire.

Nel primo caso, una quattordicenne è stata trovata per terra esanime vicina a Porta Vecchia. Le altre ragazzine che erano con lei in centro hanno dato l’allarme e l’adolescente è stata accompagnata all’ospedale. Quando è arrivata la pattuglia delle volanti della polizia che era stata avvertita di quello che era appena successo, ha trovato all’ospedale anche il padre della ragazzina, che era già stato chiamato dai sanitari. Alle 22 di sera, probabilmente dopo una cena in pizzeria, la giovanissima aveva già bevuto tanto da sentirsi male e finire in ospedale. Coma etilico, diagnosticato al pronto soccorso pediatrico, dove alla ragazzina sono stati curati i sintomi di una sbornia che sarebbe potuto diventare davvero pericolosa.

Poi è stata la volta della chiamata al 118 e l’arrivo di un’ambulanza in piazza Dante, dove sotto i portici, un’altra quattordicenne aveva subito la stessa sorta. Anche lei era per terra, priva di sensi, e completamente ubriaca. Le due ragazzine sono state trattenute in osservazione all’ospedale e, vista la loro giovane età, sono state seguite dai medici del pronto soccorso pediatrico. Le loro condizioni, per fortuna, non sono gravi.

Il personale della polizia invece sta verificando come e dove sono stati acquistati gli alcolici con i quali le ragazzine si sono ubriacate. I locali non possono vendere alcol ai minorenni dal dicembre dell’anno scorso, quando, anche grazie a una campagna del Tirreno per far approvare anche in Italia una legge che, come nel resto d’Europa, impedisse la vendita di alcol ai minori di 18 anni.

Un’impresa per molti impossibile, visto il naufragio di decine di tentativi parlamentari negli ultimi venti anni. Ma grazie al sostegno dei nostri lettori e alla petizione di migliaia di firme raccolte (tramite web) da tutta Italia, i politici non sono rimasti indifferenti a questo movimento di piazza e hanno inserito il divieto di vendita di alcol ai minori come emendamento al decreto Sanità, diventato legge il 31 ottobre. A Grosseto, casi come questi non succedevano da tempo e negli anni passati gli accessi al pronto soccorso di ragazzi e ragazze che avevano alzato un po’ troppo il gomito, era stato superiore. Segno che il divieto di vendita degli alcolici ai minorenni funziona anche in città. Con qualche piccola deroga, come quella di giovedì notte quando le due ragazzine sono finite per terra senza conoscenza dopo uno shottino di troppo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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