Attenzione
Cala Galera, protocollo per il nuovo porto
La giunta approva il documento su cui nascerà il piano regolatore. Carte tecniche affidate alla società
MONTE ARGENTARIO. Si procede a grandi passi verso la sistemazione urbanistica del porto turistico di Cala Galera. Il Comune di Monte Argentario ha approvato il protocollo di intesa con la società che gestisce la struttura, la Marina di Cala Galera Circolo Nautico spa, che servirà ad accelerare i tempi della redazione del piano portuale relativo all’approdo portercolese.
Il porto fu costruito a metà degli anni Settanta con una concessione demaniale emessa nel 1977 e che scadrà il 18 giugno 2020. Per procedere al suo rinnovo o a un qualsiasi altro tipo di bando, proroga o altro atto amministrativo che la possa riguardare, bisogna procedere alla regolarizzazione urbanistica.
Questo passaggio è avvenuto tramite la norma di salvaguardia per gli altri tipi di concessione e dovrebbe avvenire a breve per le altre due realtà portuali di Monte Argentario, Porto Santo Stefano e Porto Ercole, per le quali la giunta del sindaco Cerulli ha promesso più volte che giungeranno a conclusione gli iter relativi.
L’elemento che caratterizzerà l’accordo sarà il fatto che la società privata Marina di Cala Galera si prenderà cura di redigere gli elaborati tecnici necessari all’adozione e approvazione del Piano regolatore in questione, anche se tale accordo avrà natura propedeutica ai soli fini della adozione e approvazione dello strumento urbanistico, non obbligando l’amministrazione argentarina ad ulteriori atti che potrà eventualmente adottare in seguito per la eventuale proroga della concessione, che esula dall’accordo raggiunto.
Tutto questo perché evidentemente, in tempi di ristrettezze economiche e di spending review, il Comune argentarino rischierebbe di non avere la possibilità di portar avanti in tempi adeguati la programmazione stabilita.
Nell’atto di giunta, infatti, si spiega che «in considerazione della dotazione organica disponibile e tenuto conto della complessità dell’impegno e della strategicità dell’obiettivo, l’amministrazione comunale non è in grado di poter redigere gli elaborati tecnici. Pertanto per accelerare il procedimento di redazione del piano regolatore portuale appare preferibile demandare al Marina di Cala Galera Circolo Nautico spa la redazione di tutti gli elaborati tecnici, dal momento che la società stessa si è resa disponibile» a farlo.
Dunque il privato aiuterà il Comune e lo dovrebbe fare nei termini di un altro protocollo d’intesa firmato a in inizio 2012 con la Provincia di Grosseto, sempre con l’obiettivo di dare una definitiva sistemazione ad una questione quasi cinquantennale. Un documento, quello firmato in passato, che rientrava nel masterplan provinciale dei porti e che prevedeva degli accordi ben precisi e importanti per quanto riguarda Cala Galera.
Una delle clausole basilari era la riqualificazione ambientale dell’area attigua al porto, la zona denominata Sgalera, un tempo frequentata dai portercolesi e ora quasi totalmente insabbiata e soggetta a degrado: una nuova sistemazione che dovrebbe prevedere anche la creazione di un punto per ormeggi sociali e altre opere che possono restituirne la fruizione agli argentarini.
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