La manifestazione
«Siamo un paese invisibile»
La protesta di Castell’Azzara, col sindaco Mambrini: disertato anche l’incontro con Rossi
CASTELL’AZZARA. Castell’Azzara non firma i patti territoriali e non è presente alla visita del governatore Enrico Rossi, a Castel del Piano.
Castell’Azzara non vota alle primarie del Partito Democratico. Segnali forti, una vera fronda.
Il sindaco Marzio Mambrini, che da tempo, con la sua maggioranza, sta portando avanti una battaglia per mettere al centro dell’attenzione istituzionale il paese da lui amministrato, non usa mezzi termini
«Siamo alla canna del gas – afferma Mambrini –. La situazione, per Castell’Azzara, è di estrema gravità. Le politiche di solidarietà verso i Comuni piccoli non esistono più da parte del governo centrale. Ma anche l’Unione è in una fase di start up. Castell’Azzara, di fatto, è invisibile. Scelte penalizzanti in tutti gli ambiti: nella sanità, perché le politiche in corso penalizzano il nostro territorio in modo più che evidente; politiche dell’acqua, per la quale, come ormai è risaputo, Castell’Azzara preme forte sull’acqua pubblica. Geotermia, per la quale Castell’azzara non ha un minimo di ricaduta benefica come i comuni geotermici. L’Unione se ne deve fare una ragione. Castell’Azzara ha diritto a sopravvivere come gli altri Comuni del comprensorio e non può essere chiamata solo a dire sì».
Ma quello che ha colpito di più è stata l’assenza del sindaco Mambrini che non è andato con gli altri 7 primi cittadini a ricevere il governatore della Toscana Enrico Rossi.
«Penso – afferma il sindaco –, che gli abbiano presentato l’Amiata felix. Castell’Azzara è l’Amiata infelix. Forse l’unica emergenza di cui hanno parlato è stata la viabilità da Santa Fiora e Paganico. Ben venga –, afferma Mambrini –, ma certo non è la nostra priorità. Se Rossi fosse venuto a Castell’Azzara avrebbe visto un altro film, come quello dell’inagibilità del ponte sul Paglia che ci ha tagliato completamente fuori dal resto del mondo e che sarà a posto, forse, fra 5 mesi. Avrebbe visto poche aziende a conduzione familiare e ormai ridotte allo stremo».
Situazione, quindi, di estrema gravità per un paese che è ai margini della Provincia.
«Noi, comunque – spiega Mambrini –, quel giorno eravamo alle prese con un progetto per partecipare al bando “6000 campanili” riservato ai comuni sotto i 5000 abitanti. Contava arrivare fra i primi ed è per questo che abbiamo preferito non perdere il treno che ci porterebbe in cassa qualche soldo se fossimo selezionati».
E infine, per quel che riguarda l’assenza di Castell’Azzara dalla corsa delle primarie, il sindaco specifica.
«Io non sono Pd. A Castell’Azzara non c’è materialmente un circolo del Pd. So che hanno votato a Selvena, forse in 8. Ma per sapere perché Castell’Azzara non ha votato, bisogna chiedere al referente Pd, il mio assessore Fosco Fortunati». (E le parole di Fortunati le trovate nell’articolo qui sopra, ndr).
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