Pd, Fortunati: «Una frattura mai sanata»
Bisogno di un confronto serio, esigenza di rinnovamento, disaffezione al partito. Il perché il partito democratico di Castell’Azzara non abbia partecipato alle elezioni primarie di pochi giorni fa,...
Bisogno di un confronto serio, esigenza di rinnovamento, disaffezione al partito. Il perché il partito democratico di Castell’Azzara non abbia partecipato alle elezioni primarie di pochi giorni fa, lo spiega Fosco Fortunati, referente del paese: «Abbiamo ritenuto opportuno rispondere così, perché vi sono motivi pesanti che hanno logorato il rapporto fra noi di Castell’Azzara e la federazione. Bisognerebbe ripartire un po’ indietro, da quando vi furono contrasti e disguidi per una vicenda di espulsione che ha incrinato e parecchio i nostri rapporti. Perché quando succedono queste cose e si vuole ricostruire un percorso, bisogna tessere le ricuciture in tempo e non presentarsi solo quando c’è da raccogliere i voti. La federazione ha mostrato nei nostri confronti poco interessamento per la ricostruzione delle relazioni col nostro territorio. Quando vi sono state scelte d fare o non siamo stati chiamati o se lo siamo stati, le cose erano già state decise. Qui c’è bisogno di un confronto serio, con fatti. Le parole non bastano. C’è esigenza di rinnovamento, e soprattutto bisogna mostrare la volontà di ricostruire i legami. Quanto è successo non solo ha provocato disaffezione al partito, ma molto di più. Una ferita profonda che non si cura coi silenzi e con l’indifferenza e con nessuna risposta. Come potevamo andare a votare alle primarie?»
E infine un’ultima stoccata: «Quando Castell’Azzara è stata chiamata ha risposto sempre fra le prime e ha portato eccellenti risultati. Di questo sarà bene che la federazione ne tenga il debito conto».
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