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Bocciodromo e pista, serve un altro bando

Bocciodromo e pista, serve un altro bando

Dopo il ricorso degli assegnatari il Comune ritira la revoca, ma farà una nuova aggiudicazione

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FOLLONICA. Il Comune ritira la revoca della concessione del bocciodromo e della pista di pattinaggio di via Etruria in autotutela ma presto verrà pubblicato un bando per la nuova aggiudicazione. Una storia complicata frutto di consuetudini che ad oggi l'amministrazione intende rivalutare perché sono cambiate e non poco, le circostanze. Doveroso un passo indietro: a novembre scorso il Comune ha rinnovato le concessioni dei vari impianti sportivi follonichesi, se però per tutte le strutture poco era mutato dal passato, differente era la situazione del bocciodromo e pista di pattinaggio di via Etruria. In questo frangente per non complicare troppo le carte in tavola, l'amministrazione aveva deciso di prorogare la vecchia concessione riservandosi però di rivalutarla prendendo in considerazione atti e aspetti tecnici relativi a quell'impianto. In pratica da alcuni anni all'interno della struttura è stato aperto un ristorante che ad oggi secondo quanto valutato dai vertici comunali non è più tanto a servizio del bocciodromo quanto una vera e propria attività commerciale: ciò implica che i patti presi in passato e di conseguenza anche la cifra stabilita per l'affitto debbano essere cambiati e il secondo aumentato. Dopo alcuni mesi, a maggio di quest'anno per la precisione, attraverso una determina dirigenziale il Comune ha deciso quindi di revocare la precedente proroga della convenzione e di riprendere sotto la sua competenza l'intero impianto per poi avviare un procedimento con il quale doveva essere rintracciato un gestore (vecchio o nuovo che fosse) della struttura, attenendosi quindi alla realtà odierna che caratterizza il bocciodromo e la pista di pattinaggio. Tale atto è stato però impugnato dalla A.s.d. Follonica Sport e dall'associazione Bocciofila follonichese (vecchi concessionari), che hanno presentato un ricorso formale al capo dello Stato: i due ricorrenti hanno motivato tale istanza con presunte irregolarità procedurali (non era stato a loro giudizio comunicato l'avvio del procedimento) e con alcuni aspetti di merito (interesse pubblico della struttura). Di fatto il Comune ha quindi preferito fare un passo indietro e ritirare la determinazione per non incorrere a spese legali che potevano essere evitate, senza però rinunciare a quanto già deciso e cioè ad emettere un bando per l'affidamento dell'impianto che possa tenere presente tutti i cambiamenti avvenuti con il trascorrere degli anni all'interno di quell'area di proprietà pubblica. La revoca quindi della vecchia concessione è stata solamente congelata, per poi essere riformulata a breve rispettando norme e tempistiche, senza commettere errori. A quel punto quando il bando sarà pubblicato allora si procederà alla nuova assegnazione, che forse resterà identica al passato o forse come è accaduto per la pista dei Pini vedrà il subentro di un nuovo gestore.

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