Il Tirreno

Grosseto

Bizzarri contro la Tares «Cittadini fatevi sentire»

di Alfredo Faetti

Rifiuti: arriva la stangata per le famiglie e le imprese del territorio La preoccupazione del sindaco per il balzello che si annuncia salato

3 MINUTI DI LETTURA





SCARLINO. Facendo due rapidi conti, viene fuori che tra qualche mese i rifiuti verranno pagati a peso d’oro. E non è una metafora: è la Tares, la nuova tassa sullo smaltimento dei rifiuti. Per le famiglie con più di tre persone sarà una stangata, per i negozi sarà un aumento pari al 100% mentre per le piccole attività il prelievo sarà «traumatico se non drammatico, tanto che molti saranno costretti a ripensare se vale ancora la pena continuare a fare impresa». Il sindaco Maurizio Bizzarri guarda alle realtà che formano il firmamento scarlinese e si porta le mani davanti al volto. Guarda i numeri e perde la pazienza, invitando tutti, dai commercianti alle famiglie, a prendere posizione. «Vorrei invitare le associazioni di categoria ad affrontare il problema nelle sedi opportune, e i commercianti e i piccoli imprenditori a far valere le loro posizioni, pensando al futuro, poiché forse per il presente è troppo tardi».

Scarlino è un piccolo lembo di produttività, molto variegato, composto da negozi, strutture ricettive e attività a conduzione familiare, industriali o agricole. Un sistema che ha risentito della crisi, ma che è riuscito a tenere botta, per quanto possibile, grazie al lavoro di ogni datore e lavoratore. Ora però sembra pronta ad arrivare non un «balzello», come vengono definite in maniera dispregiativa quelle tariffe quotidiane imposte dallo Stato, ma una vera e propria stangata. «L’ultimo esempio nella lunga lista di sigle illeggibili si chiama Tares, che sostituisce la vecchia Tarsu, che però avrà vita breve e il prossimo anno si chiamerà Tari, componente della Trise – dice con tono ironico (ma non molto) Bizzarri - Come devono fare all’estero a non ridere di noi?». Nomi a parte, è la sostanza che preoccupa il sindaco, che tra poco più di una settimana sarà chiamato insieme a tutto il consiglio comunale ad approvare il bilancio di previsione 2013. C’è da lavorare sui numeri, insomma. E Bizzarri sbotta: «nel merito con la Tares si introduce il principio “paghi per i rifiuti che produci”, ma in realtà cambiando solo questa tassa e lasciando tutte le altre, si continua a gravare su categorie già penalizzate come famiglie numerose e piccole attività produttive (ristoranti, campeggi, frutta e verdura, bar, pizzerie), agevolando invece assicurazioni, studi notarili, farmacie e banche». Eccola Scarlino (e come lei molte altre). Eccole le piccole attività che creano un sistema redditizio locale. Entra nel merito il sindaco e le sue parole non sono affatto confortanti. «Nella migliore delle ipotesi per le utenze non domestiche (commerciali) l’aumento sarà almeno del 100% e per le famiglie, nonostante gli sforzi, ci sarà comunque un aumento (seppur meno pesante), che andrà a penalizzare quelle con più di tre persone». Per le piccole attività produttive poi «il prelievo rischia di essere traumatico se non drammatico, tanto che molti saranno costretti a ripensare se vale ancora la pena continuare a fare impresa». E di chi è la colpa? Dei Comuni? «I Municipi sono costretti a lavorare in situazioni di incertezza» alle prese con «un legislatore confusionario, che costringe gli uffici tributi a continue manovre, nell’obiettivo di pareggiare i bilanci locali ormai all’osso» dice Bizzarri. No, il cambiamento deve arrivare dall’alto, da Roma. «Lo Stato deve assumersi la responsabilità di una riforma complessiva» tuona il sindaco, chiamando tutti a farsi a sentire.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa