Sicurezza
Pd, Barbara Pinzuti segretaria sub judice
Il partito a Grosseto ufficializza la vittoria, ma ci sono ancora due ricorsi di Simiani pendenti a Firenze
Il verdetto è Pinzuti. Ma sub judice. L’esito dei congressi Pd in provincia di Grosseto, per quanto concerne la segreteria territoriale, lo si conoscerà solo dopo il pronunciamento della Commissione regionale dei garanti.
Al momento pendono ancora due ricorsi sui verdetti ratificati tra martedì e ieri dalla commissione provinciale presieduta da Alessandro Militello. Diverse questioni, invece, sono state chiarite in via definitiva. Le contestazioni avanzate da Simiani e dalla sua squadra, con dettagliati ricorsi, verranno esaminate a Firenze.
Ma andiamo per ordine. Sette erano le contestazioni presentate per iscritto (dalle due parti) ed esaminate nel corso dell’ultima seduta della Ctc Grosseto. Su cinque di esse si può scrivere la parola fine. Il primo esposto riguardava il congresso di Roccastrada e le modalità di tesseramento messe in atto da Gilberto Nelli (renziano, con Simiani), sulle quali avevano eccepito gli avversari sui tre livelli. All’unanimità il ricorso è stato rigettato per mancanza di informazioni, anche sommarie, sull’accaduto.
Rigettato all’unanimità anche il ricorso (firmato da lista Pinzuti) che chiedeva l’annullamento del congresso al Giglio per un presunto ritardo nella presentazione delle lista Simiani. Dalla lettura del verbale di presidenza tutto risulta a posto. Accolto (8 favorevoli, 1 astenuto e 4 contrari) il ricorso sull’inserimento anagrafico di Emiliano Coppetta (tesserato dopo il 27 settembre), eletto segretario a Gorarella ma privo del diritto di elettorato passivo. Segretaria verrà nominata Rita Bernardini.
Chiarito, anche in questo caso con verdetto unanime, il caso del voto dell’assessore regionale Anna Rita Bramerini al quartiere Barbanella, sollevato da lista Pinzuti. La Bramerini non poteva votare in un circolo diverso da quello in cui era iscritta (il Centro) ma si ritiene ininfluente ai fini della competizione comunale e provinciale, avendo rifiutato la scheda per gli organismi di circolo. Infine archiviata la questione sms che pesava sul congresso del Centro. La lista Pinzuti aveva denunciato infatti la lista Simiani di aver usato, alla vigilia del voto, il mailing del partito per inviare messaggi con l’invito a sostenere lo stesso Simiani, Sensi e Guerra. Rigetto della denuncia in virtù del fatto che, a parti invertite, la stessa cosa era accaduta al quartiere Pace.
Si è trovata la quadra, infine, sul caos accaduto a Castel del Piano (congresso prima annullato poi di nuovo convalidato). Ascoltata la ricostruzione dei fatti da parte dei protagonisti (Alberto Coppi, Tiberio Tiberi, Gianni Brunacci e i garanti Aquino e Militello) la commissione, con larga maggioranza (9 favorevoli, 1 astenuto e 3 contrari) ha deliberato di prendere per buono il risultato.
La commissione si è infine divisa sui ricorsi per quei congressi di sezione (Grosseto Centro, Grosseto Barbanella, Grosseto Pace, Manciano, e Valpiana) dove si richiedeva l’annullamento per il supposto superamento del 10% della quota di iscritti residenti fuori dal territorio del circolo. Qui, però, l’ultima (o la penultima) parola spetterà al Regionale, perché ieri da Casa Simiani è partito un nuovo ricorso per Pace e Barbanella, dove la soglia del 10% sarebbe stata superata in modo clamoroso.
Ecco le parole di Militello, a conclusione dell’ennesima maratona elettorale: «Al di là delle tante diatribe sono orgoglioso di militare nell'unico partito dove la partecipazione e la consultazione degli iscritti è lo strumento per scegliere i gruppi dirigenti dal singolo circolo fino al segretario nazionale».
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