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Grosseto

ROCCATEDERIGHI

Lo schiaffo della Pro loco «Il Comune? Ci è nemico»

ROCCATEDERIGHI. È raro che un’associazione pro loco un giorno, di colpo, decida di fare opposizione al Comune. Ma è proprio quel che succede a Roccatederighi, dove su iniziativa dei vertici del...

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ROCCATEDERIGHI. È raro che un’associazione pro loco un giorno, di colpo, decida di fare opposizione al Comune. Ma è proprio quel che succede a Roccatederighi, dove su iniziativa dei vertici del sodalizio paesano, nei giorni scorsi, è stata divulgata una nota molto dura nei confronti dell’amministrazione roccastradina guidata da Giancarlo Innocenti. Una nota il cui bersaglio sembra essere _ oltre al primo cittadino _ l’assessore all'associazionismo, il socialista Mario Straccali.

«Da quasi settant’anni _ scrivono Boscagli, Minucci, Galdi e gli altri consiglieri _ la pro loco lavora con impegno e passione, grazie ai volontari (sia rocchigiani che non ), mettendo al centro della propria missione l’amore per il territorio, per il paese. Di questo andiamo orgogliosi. Nel tempo abbiamo attraversato ogni tipo di stagione politica senza mai esprimere posizioni, essendo la pro loco, qui come altrove, un'associazione neutrale e apolitica. A questo punto, però, è arrivato il momento di segnalare il grave e completo disinteresse dell’istituzione a noi più vicina verso l’associazionismo».

Ma quali sono le ragioni di tanto malumore?

«In un momento di difficoltà economica come quello attuale _ spiegano meglio i vertici della pro loco _ sarebbe auspicabile da parte del Comune un coinvolgimento e un maggiore dialogo rispetto al passato, invece le risposte sono spesso tardive e le rare forme di relazione ci vengono vendute come una sorta di concessione dall’alto». La Pro Loco salva soltanto il corpo di polizia municipale, «che ha sempre mostrato disponibilità e attenzione e che ci premuriamo di ringraziare. Eppure - prosegue la nota - quando l'amministrazione ha chiesto aiuto, da parte nostra non ha mai ricevuto rifiuti». Nel comunicato, che è uno degli ultimi atti del consiglio direttivo in scadenza proprio oggi, si evidenzia anche un esempio concreto dei problemi di “cattive relazioni” con l’amministrazione.

In particolare l’episodio del 7 agosto scorso quando il Comune di Roccastrada tagliò la linea telefonica dell'ufficio di promozione turistica (l’unico nel comprensorio) proprio alla vigilia di Medioevo nel Borgo, causando un disagio enorme. «Quest’anno abbiamo speso oltre 5mila euro di permessi per i festeggiamenti in paese, una cifra record, decuplicata rispetto a pochi anni fa. Non ce ne lamentiamo e paghiamo, ma non possiamo tacere il fatto che dal palazzo non si percepisce vicinanza, riconoscenza e collaborazione. Arrivati a questo punto, quindi, domandiamo di chi sono le responsabilità e se certe azioni e scelte scaturiscano dal caso».

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