Il Tirreno

Grosseto

«Trattate dagli uomini come cose»

«Trattate dagli uomini come cose»

La città resta in silenzio, dopo la Cgil si fanno avanti tre associazioni di donne

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GROSSETO. Due giorni fa erano stati i pensionati della Cgil a manifestare «sdegno e orrore» nei confronti dell’omicidio di Irina Maynster. Oggi lo fanno invece tre associazioni, il Centro Donna, Raccontincontri e Olympia de Gouges, a uscire allo scoperto su un caso che, fino a ora, sembra essere stato messo da una parte dalla città. Una donna uccisa e gettata in un dirupo, dove i cinghiali avevano già attaccato quel corpo. «Anche se difficile da accettare, la violenza maschile sulle donne è normale - scrivono i membri delle tre associazioni - iscritta cioè nella norma del patriarcato, che vuole la donna proprietà di un uomo ( figlia di ..., moglie di ..., madre di...), sempre un complemento mai soggetto».

Le donne hanno riflettuto, scritto, elaborato su questo rapporto di dominio. «Abbiamo dato o vita ai Centri antiviolenza, luoghi di genere che danno sostegno alle donne che decidono di uscire dalla spirale della violenza per riacquistare la loro autonomia e tutelare eventuali figlie e figli e molto continueremo a fare ma non è sufficiente. Non è più tollerabile che di fronte a questi fatti gli uomini tacciano, che non accennino a mettersi in discussione come appartenenti al genere che di questa violenza è storicamente responsabile e protagonista». L’appello delle associazioni è rivolto infatti agli uomini. «È a loro che pretendono di avere il controllo e il possesso del corpo dell'altra; della loro incapacità ad accettare le proprie fragilità, a ribellarsi allo stereotipo dell'uomo "che non deve chiedere mai" - dicono - che ci rivolgiamo. Gli uomini devono prendere parola, non solo per dire che personalmente "loro" sono buoni e solidarizzano con le donne».

Uomini o donne che siano, la città dovrebbe interrogarsi su quello che è successo in via Ansedonia. Sulla morte di quella donna avvenuta a Grosseto, a Barbanella, non certo a Gotham city.

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