Sicurezza
«Sul viale Italia alberi malati e pericolosi»
L’assessore Cetraro risponde all’attacco degli ambientalisti sul taglio delle piante sul lungomare
FOLLONICA. «Quegli alberi erano malati per questo sono stati tagliati». La replica del Comune alla polemica degli ambientalisti è arrivata e proprio come accadde per via Massetana anche stavolta dall'amministrazione parlano di piante oramai “compromesse”. Chi ha sollevato la protesta aveva già preannunciato una simile risposta da parte dell'ente locale, già sapeva quindi che la motivazione di quel taglio sarebbe stata fatta risalire ad una malattia. Gli alberi interessati dall'abbattimento sono, o meglio erano, nel tratto di lungomare (piazza Merloni fino alla pensione Eden) che attualmente è in fase di ristrutturazione. Nello specifico si tratta di due olmi, tre pini e quattro tamerici: ciò che aveva fatto arrabbiare gli ambientalisti era il fatto che al momento della presentazione del piano di sistemazione di viale Italia dal Comune venne sottolineato che nessuna pianta sarebbe stata eliminata. «All’epoca della redazione del progetto esecutivo– spiega l'assessore ai lavori pubblici, Antonio Cetraro - si era evidenziato e sottoposto all’attenzione degli enti competenti (forestale e soprintendenza ai beni paesaggistici) la presenza di alcuni esemplari ad alto fusto il cui stato vegetativo risultava del tutto compromesso. La volontà dell’amministrazione e quindi dei progettisti, sebbene i sopralluoghi effettuati con esperti, avessero già evidenziato uno stato vegetativo pessimo esteso a molti esemplari (di tamerici sul lato mare, di pini e di olmi nella pineta) era ed è quella di salvaguardare dall’abbattimento il maggior numero di alberi presenti, limitandolo ad interventi necessari riguardanti pochissimi esemplari, sia per il valore ambientale che per la presenza oramai storicizzata degli alberi stessi». Ma quando gli enti coinvolti hanno espresso un parere favorevole al taglio ecco che le motoseghe hanno eliminato una decina di alberi. «Due olmi sono stati rimossi perché totalmente secchi – spiega ancora Cetraro - tre pini versavano in pessime condizioni, evidenti sia per il vasto disseccamento della chioma sia per l’instabilità del fusto, oltre all’evidente ostacolo alla fruibilità del marciapiede, rendendo rischioso il passaggio di sedie a rotelle». Dal Comune ribadiscono la volontà di non abbattere alberi se non quando questo è strettamente necessario, ma c'è chi in città la pensa diversamente: gli ambientalisti infatti sostengono che questa amministrazione abbia il taglio facile se così si può dire. (p.v.)
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