Scuola: tutto da rifare Giardino e parcheggi bloccano i lavori
Il Tar ha accolto il ricorso presentato dalla società De Blasis Per i giudici l’aggiudicatrice non ha rispettato il progetto
SCARLINO. Quelle motivazioni non reggono. O almeno, non spiegano perché la commissione ha deciso di dare il massimo punteggio alla ditta vincitrice della gara. Tecnicismi, che non cambiano la sostanza. Il Tar della Toscana ha accolto il ricorso presentato dalla società De Blasis, annullando per il momento l’aggiudicazione del bando per la costruzione della nuova scuola elementare di Scarlino. «Con un primo commento a caldo – spiega il sindaco Maurizio Bizzarri - posso dire che mi sembra di capire che il giudice rimandi alla commissione già insediata una rivalutazione e una più approfondita motivazione delle proposte tecniche presentate dai gruppi De Blasis e D’errico». La prima è quella che è arrivata seconda nella gara e ha impugnato di fronte al tribunale la delibera di assegnazione. La seconda invece è quella che ha presentato la migliore offerta secondo la commissione. Un parere non spiegato a dovere, visto che anche nel dettaglio manca la valutazione di alcuni criteri. È questo il motivo accolto dal Tar nell’accettare il ricorso della ditta seconda arrivata. Ci sono proprio dei punti precisi del progetto che non convincono il giudice: il contenimento energetico, gli spazi verdi e il parcheggio. Elementi cardine se si parla di un plesso scolastico da circa tre milioni di euro, che però nel progetto presentato dalla D’Errico vengono collocati in maniera diversa rispetto a quanto previsto nel disciplinare di gara. Una presentazione che «non avrebbe dovuto essere neppure preso in considerazione dalla commissione – spiega il Tar - la quale, per di più, ne avrebbe trascurato le evidenti carenze, al punto di assegnare alle controinteressate il punteggio massimo, perpetrando così la propria condotta non imparziale». Ancor più secca la bocciatura per quanto riguarda il progetto del parcheggio. «Della difformità della proposta dal progetto definitivo, e dei connessi inconvenienti tecnici, la motivazione resa dalla commissione non farebbe tuttavia alcun cenno, limitandosi a un apodittico giudizio di attendibilità dell’offerta. Per la zona parcheggio, insomma, la commissione non avrebbe neppure evidenziato le differenze rispetto al disciplinare di gara. Ecco quindi l’accoglimento del ricorso della seconda classificata. «Il riesame – conclude il Tar - dovrà peraltro essere preceduto dalla verifica e dall’attestazione, ad opera della stazione appaltante, della corrispondenza fra l’originale della relazione tecnica presentata in gara da D’Errico srl». Una bella tegola per l’amministrazione, che ancora non può dare il via ai lavori della tanto annunciata nuova scuola elementare dello Scalo. Ma Bizzarri non si scoraggia e, seppur aspettando un confronto con i legali, cerca di tirare le fila di questa sentenza. «Non c'è da rifare la gara ma solo motivare anzi rimotivare più dettagliatamente e meglio i due progetti in questione – dice il sindaco - Questo mi sembra fondamentale, per dire che non sarà un procedimento troppo lungo e non ci farà spero perdere troppo tempo, comunque nei prossimi giorni tornerò sull'argomento per maggiori dettagli proprio sulla tempistica».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google