Il Tirreno

Grosseto

«Quel piano, uno sbaglio. Rivediamo tutto»

«Quel piano, uno sbaglio. Rivediamo tutto»

Patrizia Siveri annuncia: «La convenzione si può rinegoziare: chiudiamo il ciclo con un biodigestore»

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. «Il piano provinciale dei rifiuti del 2002 era sbagliato perché prevedeva una crescita infinita. Quanto alla convenzione con Futura, può essere rinegoziata, ma lo deve fare l’Ato».

Le parole dell’assessore provinciale all’Ambiente, Patrizia Siveri, piombano come un fulmine che illumina il cielo cupo della situazione rifiuti in provincia di Grosseto. Per la prima volta un amministratore pubblico ammette che la stima della produzione dei rifiuti fatta 11 anni fa e che ha dato origine alle scelte su impianti e smaltimento, era sbagliata. E non esclude che la convenzione sul trattamento dei rifiuti alle Strillaie sia rinegoziata.

Assessore, cosa cambierà nella gestione dei rifiuti?

«L’Ato sud, che raccoglie le province di Grosseto, Siena e Arezzo, sta modificando il piano interprovinciale, nato nel 2008 sulla base del precedente piano provinciale. Il 4 novembre a Siena sarà adottato e cambierà completamente i valori in campo. Noi contiamo di approvarlo entro l’anno».

Che cambiamenti porterà?

«Le nuove linee di indirizzo prevedono di raggiungere l’obiettivo della raccolta differenziata al 70 per cento».

Cosa ne sarà della discrepanza tra la previsione di crescita dei rifiuti e l’effettivo calo?

«Il nostro obiettivo, ripeto, è riciclare i rifiuti. Per questo il nuovo piano non prevede più l’aumento del 5% annuo ma una fase di stabilizzazione della quantità complessiva dei rifiuti per i prossimi tre o quattro anni; quindi una progressiva riduzione del 2% circa all’anno, parametro in linea con la riduzione annuale».

È stato un errore programmare un piano di 28 anni?

«Fare un piano dei rifiuti è come fare un piano urbanistico: i tempi sono questi, previsti così dalle normative. Anche il piano che ci accingiamo a varare durerà fino al 2025».

E non c’è il rischio che anche stavolta si possa incorrere in proiezioni sbagliate di cui poi fanno le spese cittadini e ambiente?

«Nel 2016 lo rivedremo».

E la convenzione con Futura? È d’accordo a rivederla?

«Sì, e ci sono più modi per farlo. È logico che cambiarla non deve comportare una perdita dell’incasso da parte della società Futura. Perciò dovremo cambiare qualcosa all’impianto».

A cosa si riferisce?

«Mi riferisco al fatto che vorremo chiudere il ciclo dei rifiuti alle Strillaie, costruendo un biodigestore, un impianto che produce energia e che farebbe recuperare il mancato incasso».

Pensa che, così com’è, l’impianto delle Strillaie sia sovradimensionato? Potrebbe arrivare frazione umida da altre province come suggerisce il Comitato Beni Comuni?

«No, l’impianto non è sovradimensionato. Certo, era previsto che trattasse materiale in arrivo dalla Calabria, ma poi la cosa è saltata. Quanto all’umido da altre province, no, non è previsto».

Il nuovo piano dei rifiuti avrà delle conseguenze sui bilanci delle famiglie?

«Di certo non aumenterà la tassa sui rifiuti». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa