Il Tirreno

Grosseto

Intanto le ditte usano i cassonetti di casa

Secondo il Comitato Beni Comuni gli amministratori grossetani hanno fatto anche altri due errori nella pianificazione del trattamento rifiuti: aver scelto l’incenerimento a scapito della...

2 MINUTI DI LETTURA





Secondo il Comitato Beni Comuni gli amministratori grossetani hanno fatto anche altri due errori nella pianificazione del trattamento rifiuti: aver scelto l’incenerimento a scapito della differenziata e non aver regolamentato a parte i rifiuti da attività artigianali e commerciali, assimilandoli agli urbani. Nel primo caso, spiega il Comitato, l’incenerimento è stata una «scelta rigida e molto più costosa dell’alternativa data dalla raccolta differenziata con recupero di materia». Nei comuni virtuosi, dove la differenziata è al 70%, questa pratica permette di recuperare materia plastica, carta, alluminio e altro che non rappresentano più qualcosa da smaltire e che perciò sono un costo per i cittadini, ma sono una merce vera e propria, che viene venduta e porta ai Comuni un’entrata che può alleggerire la tassa sui rifiuti. Quanto ai rifiuti fatti da attività artigianali e commerciali, ad oggi scaricano di tutto nei cassonetti stradali. «Il risultato – spiega il Comitato – è che a Grosseto si produce oggi anche il doppio dei rifiuti urbani che si producono nelle province più ricche d’Italia: 694 chili a persona», il doppio di città come Treviso, Vicenza, Asti dove c’è maggiore ricchezza e quindi maggiori consumi. Ma perché questa scelta? Secondo il Comitato il motivo è uno solo: «Là le imprese, grazie ai sindacati di categoria, hanno differenziato, risparmiando, mentre a Grosseto tutti hanno finto di non sapere, ottenendo che i Comuni coprissero parte del costo del servizio. Oggi non è più possibile». (f.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze