Attenzione
Ecco i blocchi di cemento contro la pesca illegale
La Provincia inizia a calarli in mare nella zona di Giannella, poi sarà la volta di Follonica. Sono parallelepipedi di 6 metri cubi con molti fori laterali
GROSSETO. Un duro colpo alla pesca illegale ed un grande aiuto per la tutela e per il ripopolamento del fondo del mare della costa maremmana arriveranno, in questi giorni, grazie ad nuovo progetto della Provincia di Grosseto che prevede il posizionamento di 269 blocchi di calcestruzzo sul fondo marino, alla Giannella e nel Golfo di Follonica.
Si tratta di parallelepipedi di circa 6 metri cubi, caratterizzati dalla presenza di ampi fori laterali per favorire, l'ingresso e la permanenza dei pesci, che utilizzeranno queste strutture come una sorta di tana, in cui nascondersi, cibarsi e deporre le uova.
Le operazioni sono già cominciate sul litorale della Giannella con il posizionamento dei blocchi per il ripopolamento ittico che avranno anche la duplice finalità di costituire dissuasori per la pesca a strascico, a difesa delle praterie di posidonia, un’importante pianta sottomarina che garantisce la difesa del litorale dall’erosione meteomarina. Un progetto posto in essere dalla Provincia di Grosseto che prevede un investimento di 250 mila euro e che riprende i precedenti interventi effettuati davanti alle coste del Parco della Maremma con il progetto Arpat 2006, che vide l’apposizione di dissuasori e di case per i pesci su un raggio di diverse miglia marine. Il nuovo intervento proseguirà l’opera già cominciata in passato con il collocamento di ben 134 moduli davanti alla Giannella a cui farà seguito un uguale operazione, nel golfo antistante Follonica, dove verranno sommersi altri 135 blocchi.
Ma per ora si lavorerà solamente in Costa D’Argento dove da qualche giorno stanno arrivando gli autotreni carichi di blocchi di cemento di circa 4 tonnellate l’uno: il punto di carico è il porto di Talamone dove è arrivato un pontone galleggiante con gru, di proprietà della Deep Sea Technology che si è aggiudicata l’appalto per il collocamento in acqua delle strutture. Una società di Napoli specializzata in lavori sottomarini che farà la spola, con le sue attrezzature, tra il molo garibaldino e la Giannella dove le barriere verranno messe fino ad un massimo di 24 metri di profondità. All’interno dell’area interessata saranno individuate delle sub-aree di m.50xm.50 nelle quali saranno calate, sul fondo del mare, le imponenti strutture secondo una composizione a “scacchiera”.
Il tempo previsto per la realizzazione dell’opera appaltata sarà di circa 40 giorni a partire dalla data di riconsegna dei lavori, avvenuta pochi giorni fa, e sarà seguito nei prossimi mesi da un’altra importante operazione per la tutela dei fondali sottomarini: il progetto una Casa per i pesci.
Per quest’ultimo è stato firmato, di recente, un protocollo di intesa tra Regione Toscana, Provincia di Grosseto e vari Comuni della fascia costiera tra cui Orbetello, Grosseto e Magliano in Toscana e Castiglione della Pescaia. Grazie alla nuova iniziativa dovrebbero essere calate in mare alcune sculture sottomarine che, oltre a fungere da dissuasori e da ripopolamento, serviranno anche come attrazione per un turismo dell’arte sottomarino che potrebbe dare una connotazione unica all’ambiente marino maremmano.
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