Gioco
Una fiaccolata in silenzio fino al Duomo
GROSSETO. Il 3 novembre è la data in cui la Diocesi di Grosseto chiama a raccolta l’intera comunità, per partecipare al corteo che percorrerà il centro in ricordo delle vittime di Lampedusa, uomini,...
GROSSETO. Il 3 novembre è la data in cui la Diocesi di Grosseto chiama a raccolta l’intera comunità, per partecipare al corteo che percorrerà il centro in ricordo delle vittime di Lampedusa, uomini, donne, bambini.
L’appuntamento è alle 21 in piazza Rosselli, davanti alla Prefettura. Poi si parte alla volta del centro storico: processione in via IV novembre, arrivo in corso Carducci. E punto di raccolta finale in piazza Duomo, di fronte alla Cattedrale, sul sagrato della chiesa dove si potranno ascoltare le testimonianze dirette di Stefano Nastasi (parroco di Lampedusa, il sacerdote che ha aiutato e assistito alla sofferenza degli immigrati), e Firas Lufti, frate siriano francescano. Sul sagrato sarà acceso un “braciere” simbolico. Poi una preghiera silenziosa; un momento di riflessione in cui si potrà ritrovare chiunque: credenti e non credenti. «Il silenzio come bisogno di infinito in memoria dei morti», ha spiegato Lorenzo Fantacci, responsabile fraternità laicale francescana della parrocchia di Santa Lucia, accanto agli altri “promotori” dell’iniziativa pubblica: Davide Monaci, presidente diocesano dell'Azione Cattolica, e don Desiderio Gianfelici, vicario generale della diocesi di Grosseto. Ci sono volti, persone, storie di chi fugge in cerca di un’esistenza dignitosa. Tante vite da raccontare e soprattutto ascoltare: la Diocesi retta dal nuovo vescovo chiede alla comunità - «agli uomini e donne di buona volontà» - uno sforzo di aggregazione e comprensione. (el. gi)
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