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Processo Concordia, Domnica: "Sì, ho avuto una relazione con il comandante"

Processo Concordia, Domnica: "Sì, ho avuto una relazione con il comandante"

Messa alle strette dai giudici la hostess alla fine ha confermato il gossip che si era scatenato fin dal giorno del naufragio. "Il biglietto? Non lo chiedono se sei un'amante". E Schettino disse al maitre Antoniello Tievoli dopo il naufragio "Ma chi ce l'ha fatto fa'..."

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(Foto: Domnica Cermotan e Francesco Schettino al processo al Teatro Moderno di Grosseto)

GROSSETO.  ''Non voglio rispondere''. Ma Domnica Cermotan alla fine ha ceduto: ''Sì, ho avuto una relazione con il capitano Francesco Schettino. Ma dopo il naufragio non ci siamo visti più''. Il giorno della ballerina moldava (FOTO) al processo sulla Costa Concordia culmina in una delle ammissioni più attese dal gossip degli ultimi due anni, dal 13 gennaio 2012 quando la nave da crociera andò a schiantarsi contro l'Isola del Giglio facendo 32 vittime, ma anche sbalzando sulle cronache nazionali (e internazionali) questa faccenda di una donna in plancia di comando con Schettino. Oggi le parole di Domnica pesano più di tutte quelle dette finora su giornali e tv, perché pronunciate sotto giuramento in un'aula di tribunale. Domnica, testimone al processo, ha cercato di resistere, ai limiti dell'incriminazione per falsa testimonianza.

A 27 anni davanti a giudici e avvocati di un paese straniero si è mostrata sicura di sé, finché ha potuto ricostruire che cosa fece sulla nave. Ma poi un avvocato di parte civile Michelina Suriano, di Bologna, legale di alcuni naufraghi, l'ha messa alle strette per saggiare la sua attendibilità. E lì la moldava platinata ha fatto resistenza. La privacy non conta più. ''Non voglio rispondere a questa domanda'', ha fatto tradurre all'interprete che l'affiancava. Impossibile, le è stato detto subito. ''Lei è testimone in un tribunale e la legge italiana la obbliga a dire la verità''', ha ordinato subito il presidente del collegio Giovanni Puliatti che ha spiegato che conoscere lo spessore dei rapporti fra testimoni e imputato è importante nella valutazione di un processo. Ma ci sono stati ancora due, tre tira e molla di questo tono che hanno tenuto l'aula (e i media in agguato) col fiato sospso. E'intervenuto anche il suo legale, avvocato Gianluca Madonna di Bergamo, ma ancora Domnica non intendeva rispondere. Ha provato a farsi chiarire, sempre tramite l'interprete, cosa si intendesse in Italia per relazione sentimentale, forse una relazione sessuale, forse una relazione non stabile? Schettino la osservava dal banco degli imputati, si stropicciava le mani, a un momento si è coperto il volto. Il presidente Puliatti, vedendo la difficoltà di far comprendere alla giovane moldava che, per reticenza, stava andando ad agire contro la legge, con conseguenze importanti, ha bloccato il processo. Pochi minuti, ma intensi. I difensori di Schettino si sono stretti al loro assistito.

L'avvocato Madonna ha spiegato personalmente a Domnica il grave significato di questo momento. Quando l'udienza ha ripreso, Domnica ha offerto l'ultima difesa, poi ha ceduto e, va scritto, ha optato per la verità: ''Sì, ebbi una relazione con Schettino''. Nessuno avrebbe creduto al contrario. E i mass media si sono scatenati. Il gossip ha dilagato prima sul web, poi sulle tv, quindi sulla carta. Poi Domnica, finita la deposizione, uscendo dal teatro ha detto davanti alle telecamere: ''Oggi sono morta due volte, voglio una nuova vita''.

LA CRONACA DELL'UDIENZA

Ore 17,40. Palombo, dissi a Schettino: "Stai largo da Giglio". ''Dissi a Schettino che non c'era motivo di fare il passaggio al Giglio, era inverno e sull'isola non c'era nessuno. Gli dissi 'ti consiglio di allontanarti', fai un giro e vai al largo''. Così, in un momento della sua testimonianza, l'ex comandante di Costa spa, ora in pensione, Mario Palombo riferisce della telefonata avuta il 13 gennaio 2012 con Schettino dal ponte di comando della Costa Concordia. ''Mi chiamò Tievoli - dice Palombo - Rimasi sorpreso, mi disse 'sono a traverso del Giglio', poi mi passò al telefono Schettino che mi disse: 'Abbiamo piacere di fare un passaggio a 0,4 miglia dal Giglio''. ''Lo sentivo in soggezione nei miei confronti, in anni passati fu imbarcato con me - continua - Ma ebbi un certo fastidio, perché un comandante chiedeva a un comandante una cosa che deve sapere. I fondali sono marcati'' sulle carte nautiche e poi non c'era motivo, ''sull'isola non c'era nessuno''. ''Allora gli dissi di andare via, di andare al largo, lo sconsigliai''.

Ore 16. Domnica, biglietto? Non lo chiedono se sei un'amante. Domnica Cemortan salì sulla Costa Concordia a Civitavecchia il 13 gennaio 2012 senza avere il biglietto e senza sapere se fosse stata registrata. ''Quando sei l'amante di qualcuno non ti chiedono il biglietto'', ha commentato Domnica con l'interprete durante il processo, che ha tradotto la frase per l'aula. Gli avvocati di parte civile le chiedevano perché non avesse il biglietto d'imbarco. Domnica non voleva che il suo commento fosse tradotto, ma l'interprete ha detto che era obbligo riferire le sue frasi.

Video: Domnica, "Si ho avuto relazione con Schettino"

Ore 15,45. "Sì, ho avuto una relazione con il comandante". Sul banco dei testimoni del Teatro Moderno di Grosseto Domnica Cemortan dichiara di aver avuto una relazione con Francesco Schettino dopo che, in precedenza, si era rifiutata di rispondere dicendo "che sennò finisce tutto sui giornali".Il presidente è stato costretto ad ammonirla, spiegando che deve rispondere per forza ma la giovane non voleva dare la sua risposta. Viene così interrotta l'udienza e l'avvocato della Cemortan chiede un colloquio con lei, per farle capire che non può esimersi. È importante sapere della relazione perché se questa fosse accertata, Domnica non potrebbe testimoniate nel processo. Alla fine dice "si, ho avuto una relazione con il comandante".

Video: Domnica: "Oggi uccisa per la seconda volta"

Ore 15,30: Relazione con Schettino? Domnica non risponde. Processo sospeso a Grosseto perchè la moldava Domnica Cemortan, chiamata a testimoniare, non vuol rispondere a una domanda di una parte civile se avesse una relazione sentimentale con Francesco Schettino. Il presidente le ha spiegato che è suo obbligo dire la verità ma la teste continuava a non rispondere. Udienza sospesa per minuti.

Ore 12.50. Schettino al maitre, "Chi ce l'ha fatto fa' ". "Ma chi ce l'ha fatto fa'...": lo disse Francesco Schettino al primo maitre Antonello Tievoli quando, dopo il naufragio della Costa Concordia, si ritrovarono a terra sull'isola del Giglio commentando l'accaduto. Lo ricorda stamani lo stesso Tievoli deponendo in aula.

LO SPECIALE SUL NAUFRAGIO

Ore 11,15. Maitre Onorato: "Schettino cenò con Domnica". 'Il comandante Schettino la sera del 13 gennaio 2012 era in compagnia di una signora, la moldava Cemortan, con cui cenò al ristorante Milano della nave. Mi fece i complimenti per il piatto di agnello appena mangiato, in quel momento gli arrivò una telefonata dal ponte di comando, chiese il dessert e disse che poi doveva andare a fare questa accostata al Giglio''. Sono le fasi prima dell'urto della Concordia riferiti in aula dal maitre Ciro Onorato. Schettino poi invitò Onorato a seguirlo sulla plancia per ammirare la navigazione accanto al Giglio, parlò di ''passaggio''. ''Era la prima volta che assistevo ad un'accostata dalla plancia'', fatta di sera e in periodo invernale. ''Dopo l'invito sono andato con lui sul ponte di comando, c'era la signorina Cemortan; c'era il primo maitre Tievoli; sul ponte ho trovato l'hotel director Giampedroni, quando sono entrato ho riconosciuto l'ufficiale Ciro Ambrosio''. Dopo che ''Schettino assunse il comando, ci fece andare verso l'aletta di sinistra per vedere meglio la navigazione''.

Ore 11. Maitre Onorato: "Schettino mi disse di stargli vicino". Stammi vicino non mi abbandonare". Sono le parole che avrebbe detto Francesco Schettino a Ciro Onorato, maitre della Costa Concordia, nei momenti successivi all'impatto con gli scogli, dopo averlo fatto cercare e chiamato di nuovo in plancia di comando. Onorato dopo l'urto era andato a coordinare i soccorsi ai passeggeri. "Sono salito in plancia dopo essere stato chiamato al telefono - prosegue Onorato -. Schettino indossava un giubbotto sopra l'uniforme ed era insieme alla Cemortan che si era cambiata l'abito di gala mettendosi vestiti più comodi. La situazione era critica".

Ore 10,45. Maitre Onorato: "Scene di panico con passeggeri che piacchiavano i marittimi". ''C'erano scene di panico. Ho visto che alcuni passeggeri schiaffeggiarono un membro dell' equipaggio. I passeggeri scappavano, la cucina del ristorante Milano era impraticabile, era tutto distrutto, c'era un forte flusso dei passeggeri verso i ponti esterni, feci mettere tovaglie a terra per evitare che la gente scivolasse, soccorremmo un passeggero''. Lo racconta il maitre Ciro Onorato al processo sul naufragio della Costa Concordia.

Ore 10,35. Gli ospiti in plancia: "Questo ci porta a sbattere". ''Io e l'hotel director Giampedroni eravamo vicini, sull'aletta sinistra, per vedere la navigazione, e lui a un certo punto mi dice 'Questo qui ci porta a sbattere sugli scogli'; io risposi 'Conoscendolo, non credo'. Invece sbattemmo''. Così due degli ospiti di Schettino in plancia di comando, vissero l'urto della Costa Concordia contro gli scogli del Giglio: lo racconta il testimone Ciro Onorato al pm Maria Navarro. ''Dopo l'urto Onorato commentò a voce alta: ''Stiamo proprio con il culo a terra''.

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