Il dolore
Maximulte contro bivacco selvaggio
Sanzioni fino a 500 euro e rimozione degli “ingombri” per chi sporca o occupa abusivamente aree sensibili del centro
Dopo l’ordinanza anti lucciole, che pare inizi a dare i suoi frutti, il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi emette l’ennesimo atto forte. Questa volta, nel mirino del capo della giunta finisce chi bivacca, non rispetta i monumenti e insozza le strade del centro storico. Le multe? Fino a 500 euro.
Il Comune vuole contrastare ogni forma di comportamento lesivo della pubblica fruizione, della sicurezza e del decoro delle aree in luoghi storici. Mossa quanto mai necessaria: sono sempre di più le situazioni difficili. Basta pensare a chi, in preda all’alcol, rimane accasciato dalle parti di parco Pollini. O ai fenomeni che la sera del 26 settembre 2013 presero a pallonate le porte del duomo.
A offrire larga libertà di azione al sindaco è il decreto legge del 23 maggio 2008. Nata per volere dell’allora ministro dell’Interno, il leghista Roberto Maroni, la disposizione governativa ha riformulato ruoli e funzioni dei sindaci in tutto quello che riguarda l’ordine pubblico e la sicurezza. L’ordinanza del sindaco, però, deve avere una scadenza temporale precisa e coprire una determinata area territoriale. Ecco perché l’atto sarà valido per 4 mesi (rinnovabili) e coprirà alcuni luoghi sensibili. Tra tutti spiccano parco Pollini, duomo, Mura e le piazze San Francesco, Indipendenza, Baccarini e De Maria.
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