Sicurezza
Ultimi congressi in Amiata Marini “bacchetta” il Pd
L’ex sindaco di Arcidosso contesta e boccia «il modo chiuso di essere partito» E lancia l’appello a uscire da logiche correntizie per tornare al dialogo coi giovani
CASTEL DEL PIANO. Si chiudono oggi i congressi comunali del Partito democratico. In Amiata, dopo Santa Fiora che ha chiuso la pratica venerdì seguendo a ruota altri comuni dell’Unione, restano da celebrare i congressi di Castel del Piano e di Arcidosso, con i candidati Alberto Coppi (Castel del Piano) e Doriano Caverni (Arcidosso).
Una maratona lunga tutto il giorno, con Montenero a chiudere col voto dalle 20 alle 24 di stasera. Dai risultati finali dei voti espressi, poi, oltre alle indicazioni locali per le segreterie, quella più attesa è la conta dei voti per esprimere le preferenze provinciali fra Marco Simiani e Barbara Pinzuti.
È comune opinione fra gli iscritti che l’Amiata grossetano costituirà, nello scenario provinciale, l’ago della bilancia. In un clima di scontri e affondi che caratterizzano questo delicato passaggio politico, c’è chi, affermando di tenersi fuori da correnti e fazioni, si sente di lanciare un messaggio forte, proprio perché il momento congressuale sia davvero un’occasione di dibattito e di crescita.
Pier Luigi Marini, arcidossino, ex sindaco e politico di fama in Amiata, afferma: «Lo sfascio morale, politico, culturale ed economico del Paese è il grande tema che deve ispirare la discussione congressuale e da qui il partito, abbandonando astratte dispute ideologiche e contrasti di corrente, deve partire con grande respiro culturale. Ai giovani _ dice Marini _ che sono diffidenti nei confronti del sistema dei partiti, ai tanti disgustati dalla corruzione e dal rapporto politica-affari, il partito deve saper rispondere non solo con un programma di cose da fare, ma con la proposta di un’identità nuova, coinvolgendo i cittadini nella vita pubblica, restituendo loro la possibilità di contare».
Marini contesta e boccia il «modo chiuso di essere partito». Secondo l’ex sindaco arcidossino è urgente «una nuova idea di politica vissuta come passione e non ricerca ossessiva del potere personale o di gruppi che ha diffuso un sentimento di antipolitica».
Infine il tema della credibilità e della funzione di governo del Pd e dei valori fondamentali «senza i quali un Paese perde identità smarrisce la fiducia nel futuro e l’idea di stare dentro a un destino comune». Quindi Marini («mi dicono che sono un grillo parlante», commenta) auspica il congresso come discussione vera e costruttiva in grado di offrire un messaggio di speranza e motivare o ri-motivare le energie migliori per un riscatto globale del Paese.
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