Il Tirreno

Grosseto

Segretario Pd, è il giorno decisivo

di Gabriele Baldanzi

Sarà un testa a testa fra Pinzuti e Simiani fino alla fine. E Rosini precisa: «Anche Biliotti è renziano, sia chiaro»

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GROSSETO. Sarà un arrivo in volata, al fotofinish. Oggi si decide chi sarà il segretario provinciale del Pd per i prossimi 3 anni. Barbara Pinzuti o Marco Simiani? Se la giocano a fil di sirena. Con almeno tre ricorsi (due da una parte e uno dall’altro) pendenti sullo svolgimento di altrettanti congressi. Sarà decisiva l’Amiata o Grosseto? Ce la farà la montagna – come ai tempi del ballottaggio per la consiliatura in Regione tra Bramerini e Valentini – a riequilibrare i numeri della città capoluogo e delle frazioni? Ieri si sono svolti 14 congressi, due in mattinata, tutti gli altri tra pomeriggio e sera. I risultati, al momento di andare in pagina, non sono ancora ufficializzati. Tranne Roccatederighi (10 a 5 per Simiani) e Roselle (77 a a 68 per la Pinzuti). Qui però c’è un dato curioso. Manuele Bartalucci (teoricamente collegato a Simiani) vince per la segreteria del circolo a danno di Michele Fabianelli (transitato di recente da Sel al Pd e collocato in quota Sani-Pinzuti-Borghi). Decisiva, a discapito di Simiani, potrebbe essere stata la scoppola presa venerdì a Capalbio (dove il sindaco Gigi Bellumori è un renziano di ferro…). Qui i “Giaguarenzi” erano accreditati dei favori del pronostico. E invece la Pinzuti, grazie al traino dei candidati per il comunale, ha fatto un risultato clamoroso: 99 preferenze, + 64 rispetto al presidente di Rama. Ben 40 le schede bianche per il provinciale. Come a dire: Simiani e Marras, nonostante i legami con il primo cittadino, non vengono digeriti dalla base. O forse ci sono dietro altri accordi che poco c’entrano con il futuro Pd e molto con le elezioni che si svolgeranno nella primavera del 2014. Capalbio, si sa, non è un territorio qualunque.

Nel momento in cui è maturato il gap su Capalbio Simiani aveva praticamente raggiunto la parità dei voti e dei delegati con l’avversaria. A notte fonda a Ribolla (Casa Marras) il 37 a 0 del locale scrutinio non è bastato neppure per coprire i distacchi nel frattempo accumulati ad Albinia (26 a 3 a favore della Pinzuti) e Montiano (27 a 1 sempre per la Rossa). Insomma un venerdì nero per chi appariva alla vigilia il gran favorito della corsa. Nel comune di Manciano (capoluogo, Saturnia e Marsiliana) il distacco tra i candidati è stato minimo: Simiani ha messo da parte un +24, un paio di delegati. Infine una precisazione. La chiede Stefano Rosini, consigliere comunale Pd, simpatizzante di Renzi della prima ora. «Sta passando il messaggio che Cuperlo vince in Maremma. Ma di cosa stiamo parlando? Le mozioni nazionali non sono collegate con i livelli locali. Vorrei fosse evidenziato che ci sono molti renziani come me che non riconoscono la leadership di Simiani e le scelte che ha fatto. Che hanno firmato per Renzi al nazionale o sono in lista con il sindaco di Firenze, ma nei circoli o ai livelli comunali sostengono candidati che a Simiani e ai suoi alleati (loro sì, bersaniani) non erano graditi. Se leggo sui media o sento in tv che al Pace hanno perso i renziani (facendo riferimento ai risultati non brillanti di Migliaccio e Sensi) ecco mi arrabbio un po’, perché al Pace il renziano in corsa (Saimo Biliotti) ha ottenuto il risultato migliore tra tutti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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