Sicurezza
«Randagismo? Bottinelli cambi mestiere»
Il sindaco Bizzarri si schiera con gli allevatori e attacca la Lav a proposito della prevenzione
SCARLINO. Non è la prima volta che se le mandano a dire. Prima c’è stata la caccia, poi i circhi e via discorrendo. Sono sempre scintille insomma quando il botta e risposta è tra il sindaco di Scarlino, Maurizio Bizzarri, e il responsabile provinciale della Lav, Giacomo Bottinelli. E questa volta non fa eccezione.
«Consiglio quindi a lui di cambiare mestiere, mentre incito gli allevatori a continuare a fare il loro», dice il sindaco. L’oggetto della polemica è la prevenzione del randagismo, portata alla ribalta delle cronache dagli animalisti. Bizzarri però non ci sta e entra nella discussione per difendere sia l’Asl che i Comuni. «In tempi di spending review, gli enti non riescono ad aumentare le quote procapite per la società della salute, o assistere i cittadini che perdono lavoro e casa, o sopperire a bisogni primari dei numerosi immigrati provenienti da scenari di guerra – dice il sindaco - eppure continuano a trovare nei bilanci pubblici centinaia di migliaia di euro per custodire, curare e sterilizzare gli animali domestici».
Lui l’argomento lo conosce, visto che Scarlino è capofila del nuovo canile comprensoriale da poco inaugurato. Una struttura grazie alla quale «i Comuni di Scarlino, Gavorrano e Follonica sono riusciti, grazie a una buona gestione, a diminuire il numero dei suoi ospiti, passando dai quasi trecento di qualche anno fa ai 108 attuali». Per intendersi, dice Bizzarri, «solo per Scarlino i cani sono passati dai 24 del 2007, ai 20 del 2009 fino ad arrivare agli 8-9 cani del 2012, per i quali comunque la spesa di gestione (convenzione veterinaria, reperibilità e cattura) resta superiore ai 20mila euro annui. Speriamo che l’imminente apertura del nuovo canile della Botte agevoli ancora di più il passaggio temporaneo del cane nella struttura, prima della sua definitiva adozione in famiglia».
Numeri e convinzioni che portano anche questa volta Bizzarri a scontrarsi con il responsabile Lav. Soprattutto quando quest’ultimo parla di «sistema randagismo senza necessariamente (dice lui) parlare di “associazione a delinquere… ma di inerzia culturale – conclude il sindaco - A me pare, da povero sindaco di provincia, che se c’è qualcuno che difende i propri interessi a scapito della collettività questo è proprio il signor Bottinelli».
(a.f.)
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