Il Tirreno

Grosseto

Da Santa Fiora al palco della Leopolda

Alice Tortelli, 31 anni, ha letto ieri il suo intervento a Firenze: «Credo in Renzi, ha entusiasmo»

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SANTA FIORA. Un’amiatina alla Leopolda, la convention di Matteo Renzi, a Firenze, di fronte a una platea da far tremare le vene e i polsi e finalmente a parlare davanti a quel “portatore di speranza” che lei sostiene dalla prima ora. Alice Tortelli, assessore alla cultura del comune di Santa Fiora, 31 anni, un marito, due figli piccoli, un’azienda di lavorazione metalli di proprietà della famiglia, ha inviato a Firenze un intervento che non supponeva che sarebbe stato selezionato per essere letto alla Leopolda. Invece quello che ha scritto la giovane amministratrice santafiorese è piaciuto ed è scattato l’invito: «Venerdì alle 17, 30, è arrivata la telefonata da Firenze. Non credevo alle mie orecchie e per poco non sono svenuta, racconta l’assessore. Lo leggerò sabato pomeriggio (ieri, ndr)». Alice Tortelli è la prima grossetana che va a parlare alla Leopolda: «Credo di essere la prima, afferma, ma non ne sono certissima. Ma l’importante è che io sarò là», commenta. Ma quali sono i punti cardine della sua relazione? In 4 minuti (questi sono i tempi stabiliti), si devono mettere in chiaro i nodi principali del proprio pensiero, le ragioni del proprio sostegno a Renzi, le aspettative, il sogno di cambiamento: «Ho portato la mia esperienza personale, di mamma prima di tutto, di amministratrice, di imprenditrice – spiega – rifacendomi all’idea della civiltà del villaggio di padre Ernesto Balducci, santafiorese e fiorentino». Civiltà del villaggio inteso come scrigno di valori e tradizioni che creano il giusto bagaglio da cui ripartire per aprirsi al mondo, per diventare cittadini del mondo partendo da una cultura di coesione. «Agisci come se dal tuo modo di agire dipendesse il destino del mondo, diceva Balducci. Ed io vorrei trasmettere ai miei figli questi valori». Il ruolo di amministratrice e di cittadina di un piccolo paese di montagna, ha insegnato molto in 4 anni di vita amministrativa: «Sono la stessa cittadina, imprenditrice e mamma che si reca alle riunioni di giunta e di consiglio per cercare di garantire ed incrementare i servizi, per non far morire un piccolo paese di spending review. Per fare tutto questo ci vuole nuovo entusiasmo, quello che trovo nel progetto di Renzi per il Pd e per l'Italia, perchè sento parlare di valori, metodi, contenuti e prospettiva». E a proposito di imprenditoria: «È mortificante, ha scritto la Tortelli nella sua relazione, Il silenzio assordante subito dalle piccole imprese quando sono costrette a chiudere, rappresentano il 90% dell'economia nazionale, sono i buoi che tirano il carro, quando chiudono muore un sogno, perché questo è il lavoro per una impresa artigiana, la traduzione di un sogno in un sapere e saper fare, tutto italiano, che non si riesce però' più a trasmettere, che si spegne e muore, nell'indifferenza della formica che muore nella colonia».

Fiora Bonelli

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