Il Tirreno

Grosseto

Centro e periferia, ancora discariche

di Maurizio Bernardini
Centro e periferia, ancora discariche

Un water, plastica a quintali, un banco di scuola. E di fronte all’ex Marraccini due scaldabagno e una scrivania

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GROSSETO. Rifiuti, rifiuti e ancora rifiuti. Non se ne esce più. Molto per l’inciviltà della gente, un po’ per un servizio di raccolta che, secondo molti, ha diverse lacune. Ci ha messo lo zampino anche la mentalità dei residenti di un paesone cresciuto in fretta e male. Periferie o centro storico non cambia poi molto. Gli ammassi di sporcizia si trovano ovunque, basta spendere dieci minuti, dare un’occhiata ai bordi delle strade o nelle viuzze del salotto cittadino. Noi un breve giro, pure ieri, l’abbiamo fatto. Ecco cosa è uscito fuori.

Il vasino. Curvone tra via Pakistan e via Germania. Lì, dove molte volte abbiamo segnalato una discarica abusiva (e dove alcune volte Coseca ha ripulito) c’è di tutto: carte, bottiglie, ferraglia, lo scheletro di un televisore, qualche siringa e un cesso. D’accordo, vivere all’aria aperta fa bene. Così come è bello stare a contatto con la natura. Ma così si esagera. A proposito, quel water di porcellana è lì da una mesata.

Portone verde. Al centro commerciale di via Unione Sovietica è stata abbandonata, da anni, una simpatica porta verdastra da interni. Lo abbiamo scritto e riscritto, ma nessuno l’ha ancora portata via. Intanto c’è chi dice d’aver ammirato esemplari simili di quell’infisso proprio all’interno della vecchia circoscrizione Pace. Sarà una svista? A proposito di via Unione Sovietica: a due passi da lì, in via Portogallo, c’è una scuola media. Ecco, venerdì scorso accanto ai cassonetti c’era chi aveva lasciato un bell’ammasso di luridume. Per fortuna ieri, chi di dovere, aveva già ripulito.

Il Borgo. Via Madoni, prosecuzione di via Etiopia. Siamo a poche decine di metri dal prestigioso centro residenziale Il Borgo. Qui un gruppo di cassonetti è circondato dal sudiciume. Odore nauseabondo, moscerini a non finire e scarti di ogni genere: ci sono dei grossi teli di plastica, giocattoli, pupazzi. Tutto materiale inquinante. Eppure, anche ieri un camion del Coseca è passato di lì, ha svuotato i cassonetti ed è andato via. Ma non ha tutti i torti: nel caso della discarica in questione occorre un intervento straordinario che va ben oltre il lavoro di routine. Qualcuno, però, dovrà programmarlo. O no?

Vista duomo. A cento metri dal duomo di Grosseto giacciono i resti di quello che fu il glorioso cinema Marraccini. Lì, nel corso degli anni, c’è chi più e più volte ha abbandonato di tutto. Anche ieri, con piazza del Sale piena zeppa di gente e le viuzze del salotto buono in fermento, tutti hanno potuto ammirare l’ennesima opera artistica. Basta dare un’occhiata alla foto: un paio di scaldabagno, una scrivania con tanto di sedie e portadocumenti. Ecco, qui il servizio del Coseca c’entra poco. Ci vuole il coraggio d’insozzare un’area pubblica. E è opportuno avere una vista ottima. Sì, perché per muoversi belli furtivi, di notte, come i topi, serve anche quella.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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