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Grosseto

Un “impermeabile” da 7 milioni di euro per l’argine dell’Ombrone

di Enrico Pizzi
Un “impermeabile” da 7 milioni di euro per l’argine dell’Ombrone

GROSSETO. Ponti ricostruiti, come quello della strada di Sant’Andrea, sull’Albegna, dove persero la vita tre persone finite con l’auto nella voragine formata dall'erosione del fiume in piena. Strade,...

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GROSSETO. Ponti ricostruiti, come quello della strada di Sant’Andrea, sull’Albegna, dove persero la vita tre persone finite con l’auto nella voragine formata dall'erosione del fiume in piena. Strade, come quella della Parrina, che l’alluvione aveva completamente cancellato e che sono state rimesse a nuovo; frane, tante frane, soprattutto nella zona di Pitigliano, dove le scarpate in tufo avevano ceduto sotto la violenza dell’acqua e sono state rimesse in sicurezza. L’elenco è lungo e l'investimento complessivo è elevato: 75 cantieri, 32 appalti, e un costo totale di quasi 14 milioni di euro, tra opere di urgenza e interventi di somma urgenza. A questa mole di lavori si aggiunge l’investimento di 7 milioni di euro per rinforzare l’argine destro del fiume Ombrone.

A meno di un anno dall’alluvione del 12 novembre 2012, il presidente della Provincia Leonardo Marras fa il punto sullo stato dell’arte dei cantieri.

«I numeri – dice – danno solo un’idea parziale delle risorse fisiche ed economiche dispiegate per riconsegnare al territorio una viabilità più sicura. I segni della devastazione delle acque sono rimasti visibili per molti mesi sulle nostre strade, un’esperienza che ci ha segnato nel profondo». Oggi circa l’80% dei lavori è concluso e Marras fa notare che non c’è stata nemmeno una progettazione che sia stata data a professionisti esterni all’ufficio tecnico della Provincia. «Tutte le risorse che avevamo a disposizione per quei lavori sono state destinate alle opere» spiega Marras, e tra l’altro il ribasso medio sugli appalti dei cantieri stradali è stato del 20% circa e la metà degli importi ribassati sono stati utilizzati, così come autorizzato dalla Regione Toscana, in perizie suppletive e di variata distribuzione della spesa, consentendo ulteriori lavori sui 75 cantieri. «Nonostante tutte le difficoltà che abbiamo dovuto affrontare, e che affrontiamo anche in questi giorni per far fronte al maltempo – prosegue Marras – possiamo dire di aver rimesso in piedi il reticolo viario provinciale». Alla sistemazione del reticolo idraulico, anche quello devastato dall’alluvione, si sta provvedendo con lavori coordinati direttamente dalla Regione Toscana.

«Una volta ultimati – dice Marras – restituiranno alla nostra comunità una situazione molto migliore di prima dell’alluvione». L’assessore provinciale alla viabilità e alla protezione civile Fernando Pianigiani sottolinea che tutto il lavoro svolto dagli uffici della Provincia, sotto il coordinamento degli ingegneri Massimo Luschi e Renzo Ricciardi, è un lavoro che si aggiunge a quello di ordinaria e straordinaria manutenzione delle strade provinciali che è stato comunque portato avanti nel corso di questo anno. «Il nostro impegno è stato nei fatti – ha detto Pianigiani – nelle azioni concrete. Colgo l’occasione per ringraziare tutto il personale del servizio infrastrutture per la professionalità, l’impegno e la generosità con cui hanno svolto e svolgono ogni giorno il proprio lavoro, una professionalità che ci è stata riconosciuta anche dalla Regione Toscana. Qualche mese fa, quando iniziammo questi interventi, sembrava incredibile pensare che ci saremmo riusciti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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