Sicurezza
Tutti pazzi per i funghi. E fioccano le multe
Sanzioni salate per i cercatori “scorretti”, ma anche per la sosta selvaggia ai margini dei boschi
ROCCASTRADA. Prosegue a livelli da record, tra piogge e temperature sopra la media, la stagione dei funghi nelle colline dell'entroterra. Porcini e ovuli escono un po' ovunque, dalle macchie di Punta Ala a Tirli, dalle Colline Metallifere al comprensorio di Roccastrada.
E proprio in queste zone, negli ultimi giorni, sono state elevate alcune contravvenzioni a fungaioli indisciplinati. Secondo i dati ufficiali forniti dal comando provinciale del Corpo forestale dello Stato, le sanzioni comminate dalle proprie guardie sono una quindicina.
Cercare i funghi, in alcune zone, oltre a un’integrazione del reddito per alcune famiglie è un ottimo diversivo per chi ama l’aria aperta e i boschi. Tuttavia, prima di improvvisarsi cercatori, sarebbe opportuno documentarsi sulle regole e sulle buone pratiche da seguire, sia per evitare il rischio di incorrere in spiacevoli provvedimenti che per un maggior rispetto del sottobosco. Senza escludere un esame di coscienza di chi viola le regole pur conoscendole bene.
Le sanzioni finora elevate dal Cfs in Maremma e Amiata riguardano per lo più due-tre comportamenti. Innanzitutto i casi di raccolta di funghi sottomisura (4 cm per i porcini e 2 cm per i prugnoli), a cui si associa una sanzione pecuniaria di 10 euro a esemplare per un massimo di mille euro. Per l’amanita caesarea (il “cucco”) può capitare invece di incontrare fungaioli con esemplari non ancora schiusi. Anche in questo caso scatta la contravvenzione. Poi ci sono le sanzioni a carico di cercatori che, anziché riporre i funghi nel paniere come previsto dalle norme, utilizzano altri tipi di contenitori come i sacchetti di nylon. Questo comportamento è punito con una sanzione di 60 euro. Infine la mancanza del tesserino.
Ma non sono queste le uniche insidie “normative” per chi va a cercare i funghi. Nei giorni scorsi infatti il sindaco di Roccastrada, a seguito di una informativa della polizia municipale, ha istituito un divieto di sosta ambo i lati per i mesi di ottobre e novembre nella strada comunale della Falsacqua, proprio in considerazione del notevole afflusso di automezzi nel periodo di raccolta dei funghi. Stiamo parlando di una strada con carreggiata di limitate dimensioni e un notevole transito di mezzi agricoli. In questo periodo le macchine dei fungaioli erano diventate un intralcio alla circolazione anche in un senso solo di marcia. Addirittura in un paio di occasioni anche lo scuolabus ha subito ritardo per le auto parcheggiate lungo la strada. Sono già state multate una cinquantina di vetture.
E sempre nel comune di Roccastrada, un rischio multe, seppure di natura diversa, c'è anche nei boschi di Torniella-Piloni e a Monte Leoni. Qui i controlli sono finalizzati a scoraggiare coloro che parcheggiano dentro le aree protette e dei Sic (i siti di interesse comunitario). Il Belagaio per esempio è una riserva. .)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
